Il TAGLIO PER VASTO
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FOSSO MARINO
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E' in distribuzione gratuita il numero speciale 3 de "il Taglio giusto per Vasto"
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FONDI COMUNITARI
L’iniziativa fu salutata con favore da “Progetto per Vasto”, nel cui Programma elettorale ben compariva la medesima proposta; ed auspicammo, tra l’altro, il coinvolgimento di più amministrazioni proprie di un’area omogenea e degli operatori privati del territorio. Per il buon fine dell’operazione, suggerimmo di mettere in piedi una rete per un progetto d’insieme, laddove: “Bisogna avere la capacità di creare una strategia che attragga fondi europei a gestione diretta dei Comuni interessati. Ma occorre che gli enti abbiano un’appropriata organizzazione rappresentata da una fase di formazione dei dirigenti sulla conoscenza dei programmi dell’Unione Europea e delle tecniche di progettazione e che siano individuati i ferenti presso l’UE per organizzare attività di lobbying”.
Son passati più mesi ma dell’iniziativa non è dato saper alcunché. Nella considerazione del fatto che il life motiv dell’attuale Amministrazione comunale è la completa mancanza di risorse finanziarie (problema che sembra poter essere risolto soltanto con l’aumento dell’IRPEF e l’imposizione dell’Imposta di Soggiorno), ci chiediamo: dopo il bando, è stata formata la prevista graduatoria di professionisti? E’ stato dato qualche incarico? E’ stato formato l’apposito Ufficio interno per la ricerca sulla legislazione europea?
Il Gruppo consiliare di “Progetto per Vasto” presenterà, sul caso, una interrogazione.
Massimo Desiati
Capogruppo “Progetto per Vasto”
27.01.2012
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FOSSO MARINO
Dal fronte SASI, invece, si dichiara che non è necessario raddoppiare gli impianti ma che è sufficiente una buona opera di ripulitura delle condotte ostruite, tornando, così, sui propri impegni iniziali e nonostante le tante abitazioni sorte negli ultimi anni. Eppure, ricordiamo, fu l’Assessore Suriani ad imputare all’elevato numero di nuove case i gravissimi fenomeni di travasamento delle fogne che, nella scorsa estate, avevano costretto alla imposizione dei divieti di balneazione.
Certo è che non ci sarà alcun intervento strutturale sugli impianti fognari in vista della prossima stagione balneare. Oggi si parla di “risanamento” del solo Fosso Marino mentre, nel Novembre scorso ed in più di una occasione, con soddisfazione, il Sindaco, annunciando il “progetto definitivo per la sistemazione delle condotte sotterranee di Vasto Marina”, assicurava, addirittura, “la disponibilità di un finanziamento, dai fondi FAS, di 10 milioni di euro” !
Di certo, oggi, c’è che il raddoppio delle rete fognaria non si farà e che la preoccupazione resta altissima in ordine al fatto che, oltre alla sospensione della “Bandiera blu”, restino sospese anche le prenotazioni dei Turisti; gli stessi che, preso atto degli impegni già non mantenuti da parte del Sindaco, potrebbero non fidarsi delle sue rassicurazioni. “Progetto per Vasto” chiede maggiore trasparenza in tutti i passaggi progettuali e, nel caso, operativi, affinché comportamenti chiari e controllo costante dei procedimenti non permettano il verificarsi della drammatica situazione, ambientale ed economica, della scorsa estate.
Massimo Desiati
Capogruppo “Progetto per Vasto”
23.01.2012
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FORUM SUL TURISMO - Palazzo D'Avalos -
Turismo - Promozione turistica
La moderna concezione del turismo sostenibile è l’unica, a nostro giudizio, che può rendere Vasto in grado di reggere la competizione sul mercato: qualità ambientale e paesaggistica, mare pulito, spiagge non deturpate, vivibilità della città, cultura e sport (eventi di qualità nazionale in grado di stimolare il turismo culturale e sportivo).
L’economia della città poggia inevitabilmente sul settore Turistico e si presume che, sempre più, debba e possa essere questa una delle maggiori risorse, se non la maggiore, su cui puntare. A fare tale considerazione non sono soltanto i nostri concittadini ed i loro Amministratori (attuali e passati), quanto gli stessi turisti, i quali si chiedono, facendosene meraviglia, come mai questa Città non riesca ad ottenere i riconoscimenti che merita, in termini di definitivo e maturo accreditamento, sul mercato turistico nazionale ed internazionale e non ricavi, da questa sua imponente risorsa, risultati ben riconoscibili in termini di occupazione e produzione di ricchezza.
La nostra città, da anni, si piange addosso in una estenuante ma improduttiva lamentazione circa quel che si dovrebbe fare per favorire maggiori soddisfazioni economiche dal settore ed una migliore qualità nell’offerta. Tale situazione fomenta forti polemiche politiche, aumentando la confusione nella individuazione di strategie.
Appare opportuno, pertanto, cimentarsi in alcune considerazioni, ben sapendo che l’offerta del proprio territorio in chiave turistica è scommessa da giocare tutti assieme, in una condivisione generale delle ipotesi strategiche e con una visione integrale ed integrata di tutte le risorse che Vasto può mettere in campo per raggiungere obiettivi ambiziosi ma che sono anche alla nostra portata.
Un sistema di promozione del territorio è ciò che, fino ad ora, è realmente mancato nella proposizione di Vasto quale meta per le vacanze estive, sia sui mercati stranieri che su quello italiano. Ma, al contempo, è opportuno, per attrarre e fidelizzare clientela, che un territorio venga fatto conoscere quando è pronto a mostrare il meglio di sé, a tutto campo o per il target che si decide di coltivare in termini di marketing. Decantare meraviglie di ospitalità per poi generare delusione in chi arriva, magari solo invogliato da messaggi pubblicitari, significa rovinare l’immagine di fondo. Così come, promuovere limitatissimi aspetti, relativi ad una particolare offerta o evento occasionale, oltre ad essere fonte di illusione, spesso si risolve solo in uno spreco di risorse. L’organizzazione, poi, di spettacoli ed eventi (cinema, brodetto, sagre, mostre, concerti e quanto altro), a meno che essi non siano, di per loro, di elevatura e richiamo tali da essere predominanti al confronto delle caratteristiche della città, è aspetto che non paga in termini di arrivi, presenze e ricchezza prodotta. Infatti, si rivelano essere attività di puro intrattenimento, spesso occasionale, per turisti che hanno già deciso, per altri motivi, di raggiungere la città per le proprie vacanze. Sono soltanto corollario in un’offerta d’insieme che, però, mostra di non essere né solida né consolidata; quel che manca è proprio un offerta d’insieme.
Così come non basta certo aver consegnati dalla natura mare, sole, scogli, sabbia unica e tanto verde. Non basta aver la fortuna ed il privilegio di una posizione geografica invidiabile. Tutto ciò va amministrato, applicando i criteri propri dell’ecosostenibilità, dell’ottimizzazione delle risorse e del coinvolgimento dei portatori d’interessi (pubblici e privati). In definitiva, si tratta di amministrare l’intero territorio in chiave turistica. Tutti gli aspetti amministrativi, qualunque scelta abbia ricaduta sul territorio comunale non possono e non devono essere avulsi da una visione riferibile all’offerta turistica del territorio, nel suo insieme e nella sua complessità.
Da dove partire? Dalla consapevolezza che detti elementi di ragionamento rappresentano i principi di fondo, affinché si abbia chiari i “perché” una qualsivoglia decisione viene operata. Ogni singolo intervento sarebbe limitato, problematico ed anche di scarsa efficacia se non fosse considerato in una visione d’insieme; laddove importante è che tutto possa concorrere al raggiungimento di un unico obiettivo.
Si è certo consapevoli della difficoltà nel compiere gli interventi elencati, delle ristrettezze finanziarie e dei tempi necessari per la loro realizzazione ma quel che occorre è una strategia di sviluppo di medio e lungo termine su cui lavorare quotidianamente, avendo preciso l’obiettivo, in modo tale che quanto prospettato non resti scritto nel libro dei sogni ma rappresenti una costante tendenza a fare! L’importante è iniziare, salvare quello che di buono c’è ed indicare una progettualità per la prospettiva temporale.
Aspetti gestionali del territorio
Recupero e cura delle aree verdi, spesso abbandonate, attrezzandole per lo svago e la tranquillità; lotta all’inquinamento, ad iniziare dalla chiusura e bonifica delle discariche abusive esistenti; immediati interventi sul “non sistema” di raccolta delle acque di Fosso marino (la preoccupazione è altissima e qui si potrebbe aprire un capitolo interminabile considerando il dramma della scorsa stagione!); ampliamento della rete fognante di Vasto Marina che, a causa di un caotico sviluppo edilizio, è diventata una cittadina; attuazione della normativa sulla raccolta differenziata dei rifiuti con l’aumento del numero dei relativi cassonetti e l’utilizzo del sistema del “porta a porta”; uso di carburanti ecologici a partire dai mezzi comunali; installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici comunali per la produzione di energia elettrica e dei pannelli solari per la produzione di acqua calda; riduzione dell’inquinamento acustico mediante l’utilizzo di asfalti fonoassorbenti, barriere anti-rumore (anche vegetali) e una rigida applicazione delle procedure di collaudo acustico; costante controllo degli indici di inquinamento dell’aria e delle acque marine; definizione del Piano spiaggia e misure di favore per l’utilizzo degli stabilimenti balneari (alimentati da energia alternativa) per spettacoli di intrattenimento, attività di ristorazione e quanto altro possa essere necessario per far di essi luogo di ritrovo; progetto di valorizzazione del Porto di Punta Penna in chiave turistica con la creazione di nuovi collegamenti marittimi, nuova accessibilità e dotazione di servizi idonei; restyling del Centro storico; valorizzazione in chiave turistica della Riserva naturale di Punta d’Erce; definizione della strategia di utilizzo dei beni in comodato d’uso ex Ferrovia, anche nella prospettiva del Parco della costa teatina; manutenzione costante della spiaggia in tutta la sua estensione e delle aree limitrofe; Piano particolareggiato per Vasto Marina e sistemazione strutturale della sua viabilità. E certo non si può parlare di impianti di produzione di energia elettrica, neanche dalle biopmasse. Ma non approfondirò il discorso in questa sede,
Organizzazione turistica
Politica delle Certificazioni turistiche per i servizi comunali; corsi di formazione ai servizi per il turismo per gli operatori pubblici; sostegno per l’ottenimento dei Marchi di qualità per alberghi, ristoranti, bar ed altri pubblici locali; sostegno per la migliore funzionalità del Consorzio hotels ed altre organizzazioni di portatori d’interesse, assicurando ad esso una forte sinergia con il Comune, verificando anche l’ipotesi, da parte di questo ultimo, di parteciparvi direttamente con una propria quota ma certo non derivante dall’Imposta di soggiorno! Questa Imposta non va attuata, Signor Sindaco. E’ una questione di immagine per la città, non è facendo cassa con i Turisti che si risolvono i problemi dell’offerta turistica vastese ma è con l’organizzazione e l’efficienza dei servizi! E’ imposta che può funzionare nelle grandi città: a Roma, Firenze, Venezia. Luoghi dove gli Americani, i Giapponesi, i Cinesi si recano anche se questa Imposta dovesse essere di 10 euro al giorno ma non a Vasto! Nelle altre località balneari italiane c’è la rivolta degli operatori contro questo balzello. Leggo soltanto un passaggio di una nota dell’Associazione albergatori di Riccione del 10 Gennaio scorso: “In caso passasse l’ipotesi della Tassa di Soggiorno, si avrà la rottura totale con tutti i settori dell’Amministrazione pubblica. Inoltre, con tutte le realtà produttive artigianale e commerciali riconducibili a referenti politici che conducono la nostra città”. Sono arrivati a questo punto!
E dubbi ne abbiamo anche in ordine alla DRC (Destination Management Company), perché la soluzione dei problemi non può essere affidata a dei contenitori, magari carrozzoni, che in altre realtà italiane ed abruzzesi hanno già fallito il loro obiettivo. Qui basta una solida regia con obiettivi definiti! Basta un Consorzio con strumenti efficaci per la gestione e l’organizzazione dell’accoglienza turistica. Il Consorzio andrebbe a gestire tutti i servizi di accoglienza ma sarebbe anche strumento utile all’aggregazione di tutta l’offerta turistica, occupandosi dei servizi indispensabili per sostenerla quali: servizio di Guide turistiche; sostegno al turismo del benessere e della cura del corpo; giri turistici guidati della città per i percorsi della sua storia; rapporti contrattuali con Tour operators per l’offerta di pacchetti turistici; assistenza agli operatori cittadini (alberghi e strutture all’aria aperta) per l’ottenimento di finanziamenti pubblici e convenzioni, d’intesa con le organizzazioni di categoria.
Appare inoltre opportuno creare una rete delle Agenzie immobiliari per la locazione di case per le vacanze e compravendita di beni destinati all’utilizzo turistico. Le agenzie immobiliari o chi affitta in nero (il 90% appartamenti con magari da 3 letti ed in cui vanno in otto persone) devono essere messe in rete, con attività trasparenti, affinché producano ricchezza alla città. Invece con l’attuale “non sistema” si sviluppa soltanto una realtà che aggrava pesantemente i costi dei servizi pubblici ed appesantisce l’intero tessuto cittadino. Ed oltretutto da questo tipo di affitto, se dovesse arrivare l’Imposta di Soggiorno il Comune non ricaverebbe alcunché!
Piano strategico per il Turismo
Purtroppo lo sviluppo turistico di Vasto è fermo da anni. Occorre un “Piano di marketing turistico” a valenza triennale e la creazione di un’autorità di attuazione per la sua revisione annuale.
Qui si gioca il destino della città: restare un paese incompiuto o divenire una città di rilevanza nazionale ed internazionale. Questo dipende dalla voglia di dare una prospettiva di sviluppo in chiave turistica al territorio.
Preservare la natura nelle sue specificità e l’ambiente nella sua complessità ed al contempo valorizzare le aree di pregio naturalistico con adeguati servizi al turista educato e rispettoso del contesto che lo circonda. Una rilevanza eccezionale, da questo punto di vista, va conferita alla Riserva naturale di Punta d’Erce.
Altra importante opportunità in tema di offerta del territorio, in chiave turistica, è rappresentata dal Parco della costa teatina con Il recupero dei relitti ferroviari, ad iniziare dal tracciato dismesso. Questo aspetto acquista importanza prioritaria per il Comune di Vasto, poiché la valorizzazione della sua costa passa proprio per l’acquisizione al patrimonio comunale di dette aree dismesse. Il recupero dell’ex Stazione ferroviaria di Vasto Marina si inserisce perfettamente nel discorso relativo all’utilizzo pubblico dell’ex tracciato ferroviario, individuato quale elemento costitutivo del Parco naturale della Costa teatina. L’apprezzabile struttura, oggi abbandonata, potrebbe essere favorevolmente recuperata per molti utilizzi pubblici, sociali e di servizio al turismo. Così come appare non solo verosimile ma opportuno che il vano ferroviario, oggi dismesso, rappresenti la naturale prosecuzione della Pista ciclabile che, ad oggi collega San Salvo a Vasto, nella direzione nord.
Tornando al “Piano strategico per il Turismo”, con esso non sarebbero raggiunti gli obiettivi prefissati se non si ispirasse, in ogni suo passaggio, al sostegno di azioni, iniziative, progetti pensati ed elaborati grazie alla collaborazione tra Enti pubblici, Consorzi, Associazioni di categoria e qualsivoglia altra entità operante, sul territorio, nel settore turistico. Coinvolgimento e partecipazione, quindi, degli operatori turistici ed aggregazione delle risorse esistenti nell’ambito di un programma unico di promozione ed accoglienza turistica. Le iniziative, così come già precedentemente espresso, dovranno essere riferite alla qualificazione e diversificazione dell’offerta turistica, al fine di incrementare e migliorare la ricettività ed i servizi erogati al turista. Dovranno essere compiuti sforzi per la promozione del marketing territoriale e per la valorizzazione degli aspetti paesaggistici, culturali ed enogastronomici locali in ambito regionale, nazionale ed estero. Si dovranno ideare interventi diretti a sostenere e favorire l’innovazione tecnologica degli operatori turistici, con particolare riguardo agli standard qualitativi dell’accoglienza turistica. Dovrà essere corale la partecipazione ad esposizioni, fiere, simposi, workshop ed educational, nonché l’organizzazione di eventi, manifestazioni ed iniziative volte al prolungamento della stagione turistica che, invece e purtroppo, va comprimendosi nel suo periodo. Occorreranno accordi ed azioni congiunte tra operatori di settore per ottimizzare i costi aziendali e migliorare le condizioni concorrenziali e di competitività. Dovranno essere condotte indagini e ricerche di mercato per adeguare l’offerta alle tante e particolari esigenze del turista.
“Brand” per il territorio, politiche di comunicazione turistiche e di comarketing
Il “Brand” territoriale si definisce come l’immagine di un’area nella quale è possibile riscontrare una serie di servizi, di natura pubblica e privata, caratterizzati, internamente, da omogeneità e ben dosata concorrenzialità e, esternamente, da sviluppo e competitività. Occorrerà lavorare per il “Brand” di Vasto, in modo da fornire identità e valore aggiunto ai diversi settori merceologici che caratterizzano il territorio. Ciò è necessario per assolvere le seguenti funzioni: caratterizzare e diversificare l’offerta cittadina rispetto alla concorrenza, valorizzare e, soprattutto, fidelizzare la clientela turistica.
Si dovrà creare un “coinvolgimento affettivo” verso la “Marca”, offrire delle motivazioni forti, che vadano a toccare le corde più profonde dei singoli attraverso esperienze vissute, stati d’animo, sensazioni, perché la vacanza non è solo un periodo di ferie lontano da casa ma un’esperienza da vivere.
Si dovrà puntare ad un’efficace “Attività promozionale” con il sistematico impiego dei seguenti strumenti:
• pubblicità inserzionistica, cartellonistica ed affissioni, pubblicità redazionale, pubbliche relazioni con i redattori e editori di guide, assistenza tecnica agli intermediari tradizionali e non tradizionali, visite promozionali di presentazione e di vendita e partecipazione a fiere e mostre;
• materiale costituito dalle illustrazioni generali dell’area e dei suoi caratteri;
• carte e mappe del territorio con segnalazione dei sentieri;
• carte e percorsi tematici;
• materiale dedicato.
Attività pubblicitarie
Individuare i mercati per la partecipazione alle fiere di settore; migliorare la conoscenza della metodologia di approccio alle manifestazioni internazionali e nazionali organizzate per incontrare le offerte nel mercato dei tour operator: borse del turismo nazionali ma anche a carattere regionale (Es: Buy Lazio, Buy veneto, Buy Toscana, Buy Emilia Romagna).
Appare necessario, inoltre, favorire occasioni di comunicazione e di offerta che possono apparire nuove e insolite: pubblicità turistica anche in fiere non immediatamente riferibili al settore ma che costituiscono ottima occasione di richiamo indotto.
Migliorare il sistema dell’accoglienza e dell’ospitalità
Si dovrà lavorare per migliorare la qualità dell'Offerta ricettiva attraverso:
- l’attivazione di una cabina di regia;
- l’attivazione di un tavolo tecnico per la redazione di un vademecum;
- la realizzazione di azioni di orientamento e formazione a favore degli albergatori e del personale delle strutture ricettive per l'adozione del “Marchio di Qualità”.
Inoltre si dovranno proporre azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte a:
● esercizi commerciali
● uffici di promozione
● operatori e gestori degli impianti sportivi/locali di svago
● polizia municipale
● popolazione
Tali azioni sono strategiche per attrarre stabilmente flussi turistici, determinando così un doppio processo di natura imprenditoriale, poiché:
- alimenta fenomeni di imprenditorialità locale, dall'avvio della produzione di beni, servizi e offerte turistiche da parte dei residenti, fino alla specializzazione turistica del territorio;
- determina fenomeni di attrazione di investimenti, sollecitando le imprese turistiche che operano nel campo dell'intermediazione, del trasporto o della ricettività, a considerare Vasto come una destinazione da inserire nel proprio piano di attività strategica e ad investire su di esso per alimentarne lo sviluppo e la “vendibilità” sul mercato (nazionale ed internazionale).
Va incentivata, anche mediante premi di cubatura, la conversione di edifici destinati ad abitazione in strutture turistico-ricettive.
Destagionalizzazione dell’attività turistica. Non si pensi a Vasto soltanto quale località in grado di attrarre turismo nel solo periodo estivo con il prodotto “mare”. La città ha risorse tali da potersi proporre sui mercati anche in altri periodi dell’anno.
Nuovi eventi
Oltre alla ipotesi di eventi di una certa portata, sarebbe opportuno averne tanti piccoli altri che esaltino le caratteristiche del nostro territorio e curino l’aspetto culturale e dell’intrattenimento nell’offerta cittadina: Arti e Mestieri, con laboratori in piazza; mercato contadino con i prodotti tipici, Festa delle biodiversità ambientali, tornei sportivi tra la clientela dei diversi hotels, manifestazioni sportive, concerti nelle piazzette del centro storico, Fiera del libro, Caffè letterario, musica e giochi per bambini, sagre da concepire per prodotti realmente tipici e sottoposte a “Regolamento comunale”.
E poi, tutto deve concorrere all’offerta turistica della città. Qualunque struttura, scelta organizzativa e logistica dovrà essere pensata per l’accoglienza:
- la Villa comunale - la Pista ciclabile - il Museo e la Pinacoteca - il Palazzo d’Avalos - l’Arena delle Grazie e Parco archeologico delle Terme romane - i Monumenti, le Chiese, le Torri, le Fonti - l’Arredo urbano - l’Ufficio turistico - lo Standard (il miglior stato dei luoghi della città dovrà essere gradualmente esteso a tutto il suo territorio comunale) - la Vivibilità ambientale - gli Stabilimenti balneari.
Insomma, a noi sembra che Vasto le sue carte le possa giocare tutte e, poi, passata la stagione turistica, anche i Vastesi potrebbero vivere meglio in una città concepita per offrire ospitalità.
19.01.2012
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SI SPERA IN QUALCOSA DI PIU' CONCRETO
L’iniziativa nasce per mettere a confronto gli operatori del settore e gli Amministratori, anche se, nelle scorse edizioni, ben deludente è stato quanto scaturito. Infatti, il tutto si è sempre limitato a dichiarazioni di soddisfazione da parte del Sindaco, in ordine a risultati raggiunti o conservati in termini di numeri ed alle giuste rimostranze degli operatori (sempre troppo pochi in verità) che avvertono l’occasione d’incontro quale inutile esercizio proprio di un passaggio dovuto, senza che da esso ne venga fuori alcunché ai fini del rilancio di una immagine sempre più ingrigita della città e di una seria organizzazione in termini di marketing.
Questo anno, oltretutto, i problemi sono certamente aumentati a causa delle note vicende legate a Fosso Marino, alla paventata Imposta di Soggiorno, alle limitate possibilità di svago estivo notturno, alla scarsità dei collegamenti e di altri servizi al Turista. C’è, però, da registrare quanto sospinto dall’iniziativa del gruppo consiliare di “Progetto per Vasto”. Infatti, il Consiglio comunale, qualche mese fa’, ha approvato la presentazione al Forum del documento approntato da “Progetto per Vasto” ed illustrato in occasione di una seduta del Consiglio. In esso sono contenuti gli indirizzi politici amministrativi in materia turistica che si ritiene necessari per una nuova visione dell’organizzazione del settore.
Nello specifico ed a nostro giudizio, appare quanto mai opportuno ed urgente incentrare l’attenzione su alcuni dei suoi aspetti quali: l’attivazione di un tavolo tecnico, l’organizzazione delle fiere, gli obiettivi marketing, i collegamenti con le Tremiti, la gestione dell’offerta della Riserva naturale di Punta d’Erce, la Rete informatica di comunicazione, le azioni di orientamento per l’adozione del “Marchio di qualità”, le attività sportive di richiamo, il Cartellone degli eventi.
Non è dato conoscere il programma dei lavori del Forum ed anche l’iniziale ipotesi della presenza dell’Assessore regionale al Turismo sembra essere svanita. Riteniamo indispensabile assicurare ampio spazio agli interventi degli operatori per non assistere, anche questo anno, ad artificiose e manierate relazioni, da parte dell’Amministrazione comunale, volte a giustificare e sminuire le irrisolte e gravi carenze ed inefficienze dell’offerta turistica vastese.
Massimo Desiati
Capogruppo “Progetto per Vasto”
Valerio Ruggieri
Coordinatore “Progetto per Vasto”
17.01.2012
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CENTRALI BIOMASSE
“Il Consiglio comunale di Vasto chiede alla Regione Abruzzo la MORATORIA delle autorizzazioni ad oggi rilasciate e di quelle in itinere per richieste relative all’insediamento di centrali per la produzione di energia dalle biomasse nella zona industriale di Punta Penna. Tali sospensioni si rendono necessarie al fine di far divieto, a chi è in procinto di svolgere tali attività, di dar proseguimento delle stesse”.
Questo l’emendamento, presentato dai Consiglieri Massimo Desiati ed Andrea Bischia, bocciato dalla maggioranza, che ha segnato la distanza tra chi auspicava la netta chiusura alla ipotesi di insediamento di centrali biomasse a Punta Penna e chi invece, con un atteggiamento contrario di facciata, mirava soltanto a sanare un evidente imbarazzo per decisioni già prese nel consentire una nuova fase per la installazione di centrali di generazione di energia in una delle zone più pregiate del territorio cittadino.
Si è registrata, inoltre, la polverizzazione, evidenziata con le espressioni di voto, nei gruppi di maggioranza, i quali, inviluppati in assurdi bizantinismi letterari, non è riuscita, comunque, a trovare vie di fuga dalle proprie responsabilità. Allontanandosi così dallo stesso mandato elettorale ricevuto soltanto sette mesi fa’ da una cittadinanza sempre più attonita al cospetto di decisioni ben distanti dal comune sentire della popolazione.
10.01.2012
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AMMINISTRAZIONE VASTESE INCOSCIENTE E VAMPIRA
Non c’è bisogno di fare conti e stabilire fasce di tassazione per tentare di calmierare e rendere in qualche modo logica l’imposizione, si tratta di valutare l’impatto sulla potenziale clientela turistica in termini di marketing e d’immagine!
L’unico settore che, verosimilmente ed in questi tempi di recessione economica, può consentire alla nostra città di sopravvivere economicamente è il settore turistico, grazie alle bellezze naturalistiche di cui il territorio è dotato ed agli sforzi che gli operatori compiono per reggere una concorrenza spietata.
Al cospetto di tale situazione l’Amministrazione comunale, dopo aver aumentato alle percentuali massime l’IRPEF per i residenti, decide di tassare i turisti! E questo accade in un momento delicatissimo per l’offerta del nostro territorio, per la sua immagine minata da quanto accaduto nella passata stagione estiva, in cui a causa di quanto accaduto al sistema fognario di Fosso Marino, anche i turisti già presenti a Vasto ne sono fuggiti con ripercussioni gravissime sull’economia e sull’immagine della città.
“Progetto per Vasto” è preoccupatissimo per l’ipotesi messa in campo, invita l’Amministrazione comunale a tornare immediatamente sui suoi passi e sollecita l’indizione del Forum del Turismo, occasione in cui, così come da deliberato unanime del Consiglio comunale, potrà essere portata all’attenzione degli operatori del settore il documento preparato dal gruppo consiliare di “Progetto per Vasto” per il rilancio della nostra città sul mercato dell’accoglienza turistica.
Massimo Desiati - Andrea Bischia
07.01.2012
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CONTINUI SCONTRI NEL PARTITO DEMOCRATICO
Non è certo di scarsa consistenza la fronda interna presente nel Partito Democratico vastese: due Assessori e tre Consiglieri, di cui uno Presidente dell’Assise civica (oltre ad altri importanti esponenti)!
Non ci si fa alcuna meraviglia del fatto che esista. La spaccatura parte da lontano e si trascina, fino ai nostri giorni, dalla passata amministrazione comunale, raggiungendo momenti apicali in occasione delle tattiche dimissioni Lapenna, nel 2011, e delle “primarie” per la scelta del candidato Sindaco.
Quel che desta il nostro stupore è il masochistico atteggiamento di un grande partito, quale il PD. Infatti, nonostante ai cittadini non importi un bel nulla dei personalismi e delle diatribe che lo dividono, il partito di maggioranza relativa, lo stesso che amministra Vasto, non si impegna per progetti o ipotesi di sviluppo della città ma soltanto per lotte correntizie riferite alla sua gestione interna. Con ciò comunicando di sé un’immagine che lo rende ben distante da tutto ciò che, invece, i Vastesi vorrebbero finalmente sentirsi dire in termini di gestione amministrativa della città!
Non rappresentiamo tali considerazioni per denigrare un nostro avversario politico (noi siamo opposizione alternativa all’Amministrazione civica sostenuta dal PD) ma soltanto per avanzare ed evidenziare, ancora una volta, una forte preoccupazione in ordine alla sua dimostrata incapacità di governare Vasto.
In definitiva: perché invece di consumare tempo ed energie per decidere chi comanda nel PD, tra complotti e diffamate, non si esercitano nel ben più importante mandato ricevuto dall’elettorato vastese? Lo stesso, oltretutto, che vorrebbe veder rimossa la città dall’immobilismo e dalla regressione?
Massimo Desiati
Capogruppo consiliare PpV
Valerio Ruggieri
Coordinatore Movimento PpV
06.01.2012
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DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO
In quella occasione “Progetto per Vasto” era stato fatto oggetto di pesanti attacchi da parte della maggioranza (addirittura in una conferenza stampa dell’Assessore Marchesani) e dei cosiddetti Consiglieri “responsabili” i quali, addirittura, denigrarono quali “isolati” i suoi Consiglieri comunali. Bene, oggi questa posizione di ragionata autonomia viene premiata e riconosciuta valida per i suoi contenuti! Infatti la Provincia e poi la Regione, enti sovraordinati nell’iter decisorio, hanno negato e rigettato le indicazioni di quella delibera, formando tre distinti Comprensivi e, di fatto, dando ragione a “Progetto per Vasto”.
Nonostante la Provincia abbia stimolato insistentemente il Comune di Vasto, concedendo altro tempo per rivedere l’assurda ed antididattica posizione, l’Amministrazione comunale ha ritenuto di astenersi da ulteriori incontri pur organizzati al fine di modificarla secondo logica e congruità di insegnamento. La caparbietà e l’indifferenza alla ragione, con le quali quest’ultima ha sostenuto il proprio punto di vista, hanno persino indotto all’approvazione di una Delibera consiliare che conteneva affermazioni non veritiere. Infatti, nel testo della stessa è possibile leggere che il Comune di Monteodorisio aveva già manifestato la propria volontà di accorpamento ad un Istituto Comprensivo di Vasto, circostanza non confermata, dallo stesso Comune di Monteodorisio, in occasione delle riunioni conclusive in Provincia!
La scelta oggi operata di istituire tre “Comprensivi” non soddisfa pienamente le legittime richieste di molti insegnanti e genitori, meglio sarebbe stato, secondo le indicazioni di “Progetto per Vasto”, averne due ma certo con essa si migliora l’assurda proposta avanzata da una spuria maggioranza in Consiglio comunale.
Dalla scelta derivante dal mancato accordo su due “Comprensivi” e dalla decisione di formarne tre, infatti, ne viene fuori che per gli alunni di due di essi sarà possibile seguire il medesimo “Piano dell’offerta formativa”, mentre per quelli del terzo “Comprensivo” il “Piano dell’offerta formativa”, riferito alla sola scuola media, dovrà cambiare. Di questo si deve “ringraziare” l’Amministrazione cittadina per la sua pervicace ottusità.
Massimo Desiati
Andrea Bischia
30.12.2011
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L'ASSESSORE SURIANI SOLLEVA IL VELO OMERTOSO
“Scarsa chiarezza… in particolare del Partito Democratico” e “…pesanti accuse che mi vengono mosse quotidianamente”, “contraddittorie posizioni espresse all’interno della maggioranza”, sono i passaggi salienti dello “sbotto” della Suriani, la quale rende finalmente pubbliche le grandi tensioni che il Sindaco Lapenna non riesce più a gestire e che non riguardano certo la sola questione delle centrali a biomasse ma rendono impossibile il proseguo dell’attività amministrativa.
Addirittura parla di “condizioni di piena legittimità oggi inesistenti” la Suriani, squarciando il velo soporifero con cui fino ad ora Lapenna ha cercato di nascondere le verità.
Ci chiediamo come sia ancora possibile riporre fiducia in un’amministrazione agonizzante ad appena sei mesi dal suo insediamento ma che trascina con sé, in questo secondo mandato elettorale, tutte le responsabilità proprie del “non governo” della città.
Senso di responsabilità ed amore per Vasto suggerirebbero di porre fine ad un’agonia che, se perpetuata per la durata dell’intera consiliatura, potrebbe determinare l’irreversibile declino della città.
Valerio Ruggieri
Coordinatore PpV
Filippo Di Risio
Coord.re cittadino MPA
Giuseppe La Rana
Coord.re cittadino FLI
Francesco Paolo D’Adamo
Coordinatore Alleanza per Vasto
22.12.2011
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LE DECISIONI DELL'ODIERNO CONSIGLIO COMUNALE
Nel corso della riunione si è registrato il ritiro, da parte della maggioranza, del punto all’OdG relativo al “Regolamento per la disciplina del compostaggio domestico” già varato dalla Commissione ed il rinvio, sempre su richiesta della maggioranza, delle “Modifiche allo Statuto comunale”. Infatti, per l’approvazione di questo ultimo provvedimento, sarebbe stata necessaria la maggioranza qualificata dei due terzi i Consiglieri, circostanza non verificatasi a causa della volontà di inserimento, nel testo di modifica, di una norma che avrebbe previsto… l’uso della fascia biancorossa (a tracolla sulla spalla destra, con la striscia rossa rivolta verso il collo) e la delega a partecipare alle manifestazioni pubbliche, a beneficio del Presidente del Consiglio. Il Consiglio, lungamente impegnato su questo… ragguardevole ed essenziale argomento, ha poi provveduto ad approvare, con una modifica al testo originale proposta dal Consigliere Bischia, il “Regolamento per l’istituzione e la disciplina del servizio di volontariato del Nonno Vigile”.
Gli auguri per un buon Natale hanno segnato la chiusura dei lavori, con buona pace dei Vastesi.
Massimo Desiati
19.12.2011
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PER GLI ESERCIZI COMMERCIALI DEL CENTRO STORICO
E’ solo di qualche giorno fa l’accorato appello degli esercenti le attività commerciali del Centro storico di Vasto. In un documento, sottoscritto da quasi 100 operatori, si denunciava un calo di vendite del 35% determinato dalla chiusura al traffico, da oltre un anno e mezzo, dell’anello di Piazza Rossetti e dalla eliminazione della fermata degli autobus di linea urbana.
Nel documento, inoltre, si paventava la possibilità della chiusura di alcune attività, con la conseguente perdita di posti di lavoro, anche di prestatori d’opera. Il momento economico particolare non aiuta certo a sostenere le attività commerciali in genere ed in particolare quelle del Centro, danneggiate dalla ulteriore apertura dei centri commerciali di periferia e dalla desertificazione residenziale. E’ quindi necessario, a nostro giudizio, porre mano ad interventi che favoriscano, nell’immediatezza ed a medio termine, la redditività di tali attività economiche, nell’attesa di pianificazioni strutturali di più ampio respiro che come obiettivo abbiano la rivitalizzazione dell’intera area del Centro storico cittadino.
A tale scopo si propone:
- la riapertura al traffico dell’anello di Piazza Rossetti dalle ore 7.00 alle ore 18.00 dei giorni feriali, almeno nel periodo natalizio: da subito, fino all’8 gennaio (l’iniziativa potrebbe risultare opportunamente sperimentale);
- immediata progettazione per la ristrutturazione e riqualificazione del Mercato comunale coperto di Santa Chiara, con la previsione anche di spazi di aggregazione sociale ed espositivi.
Filippo Di Risio
Coordinatore MPA
Valerio Ruggieri
Coordinatore PpV
Francesco Paolo D’Adamo
Coordinatore Alleanza per Vasto
Giuseppe La Rana
Coordinatore FLI
18.12.2011
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IL TAR ANNULLA LE NORME TECNICHE
Il TAR perdona l’Amministrazione comunale di Vasto ma resta l’incredibile ed enorme figuraccia!
Mesi e mesi di lavoro (dal 23 ottobre 2007), un’intensa campagna pubblicitaria per far sapere come l’Amministrazione Lapenna avrebbe salvato la città dalla cementificazione iniziata con un PRG dissennato, l’annuncio ridondante di quanto la variante alle Norme Tecniche, oggi bocciata, rappresentasse la panacea contro i mali urbanistici della città!
Infatti, nel giudizio del TAR, si conferma la vigenza delle norme di salvaguardia. Se questo aspetto non fosse stato fatto salvo, sarebbero rivissute le precedenti Norme Tecniche di attuazione. Questo è ciò che il Tribunale amministrativo ha voluto impedire confermando gli effetti automatici di un provvedimento che però non può avere effetti senza la Valutazione Ambientale Strategica e la conformità alla pianificazione superiore. Inoltre il TAR, entrando con delicatezza nel merito, afferma, in riferimento alla variante alle Norme tecniche, che il Comune dovrà “eventualmente riesaminarla in toto” ! In aggiunta a questo, ha condannato il Comune al risarcimento dei danni ed al pagamento delle spese processuali.
Il tempo concesso per “guarire” il provvedimento annullato in toto è di otto mesi, periodo in cui gli uffici comunali, già depressi dalle dimissioni del suo Dirigente e oberati dalle tante pratiche urbanistiche in itinere, dovranno correre ai rimedi.
A ben poco valgono le reazioni “minimali” dell’amministrazione comunale: “le decisioni del TAR hanno investito non già l’impianto normativo in oggetto, bensì la delibera di approvazione”. Non è vero! Infatti la VAS elusa non è un mero atto burocratico che si ottiene come fosse un certificato di nascita ma un indispensabile provvedimento “finalizzato ad integrare in modo sistematico nel processo di programmazione le considerazioni di carattere sociale ed economico con un’adeguata considerazione del possibile degrado ambientale”, entrando così proprio nella considerazione dell’impianto normativo. Inoltre sarà tutta da verificare “la conformità alla pianificazione superiore”, quella della Provincia e della Regione. Le NTA comportano un riassetto generale della pianificazione comunale, per questo è indispensabile quanto oggi richiesto dal TAR.
Se il Comune non dovesse riuscire a provvedere a quanto richiesto, rivivranno le norme precedenti e, lì, al caos si aggiungerà altro caos. Quanto sarebbe stato meglio, secondo quanto sempre chiesto da “Progetto per Vasto” mettere mano ad una vera variante al Piano regolatore! Ma se questi sono i presupposti, il pericolo è rappresentato dalla incapacità di codesti Amministratori ed a questo … non c’è rimedio se non quello di cambiarli.
Massimo Desiati
14.12.2011
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Documento a firme congiunte
I Coordinatori cittadini di “Progetto per Vasto”, “Futuro e Libertà”, “Movimento per le Autonomie” ed “Alleanza per Vasto” hanno preso in esame le questioni relative agli insediamenti di impianti di produzione di energia dalle biomasse nell’area di Punta Penna.
Due sono le realtà produttive in itinere nella zona e di tale natura. L’una per la produzione di potenza elettrica pari a 4 MW (Istonia Energy srl), l’altra di potenza pari a 16,2 MW (Puccioni spa).
Dal punto di vista politico-amministrativo c’è da stigmatizzare e denunciare l’evidente contraddizione in cui persevera il Sindaco di Vasto, il quale, se da un lato s’inalbera dichiarando di “non accettare da nessuno lezioni di ambientalismo”, dall’altro fa spallucce, portando a giustificazione del suo atteggiamento rinunciatario l’impossibilità di un’azione di contrasto, così alimentando grande instabilità nella propria coalizione e scarsa determinazione politica a difesa del territorio.
Nel corso dei lavori, si è ribadito come il “Piano d’Area” rappresenti lo strumento più idoneo a dare regolamentazione a quella parte di territorio, in quanto esso consentirebbe di "individuare le giuste soluzioni per quei contesti territoriali che richiedono specifici, articolati e multidisciplinari approcci alla pianificazione". Infatti, all’interno della zona di Punta Penna, ricompresi in una superficie di pochi chilometri quadrati, insistono, contemporaneamente, realtà naturalistiche, industriali, commerciali e residenziali. Appare dunque importante che l’Amministrazione comunale definisca un “Piano d’Area comunale”, in variante al P.R.G., al fine di una più razionale utilizzazione e riorganizzazione.
Ma per l’intanto, anche se ci fosse una volontà politica in questa direzione, i due insediamenti previsti cominciano ad essere una realtà. Il primo già autorizzato, il secondo, con potenza elettrica prodotta ben più alta, in via di autorizzazione.
I sottoscritti Coordinatori esprimono preoccupazione e, conseguentemente, contrarietà alla nuova strategia d’insediamento nella zona industriale di Punta Penna.
Le contraddizioni storiche nell’utilizzo di quella parte del territorio comunale sono state fino ad ora ritenute tollerabili, giustificando la tipologia delle industrie lì allocate con una interpretazione benevola del principio di eco-sostenibilità, determinata da situazioni di fatto, dalle necessità proprie di un modello di sviluppo economico e dall’assenza decennale di pianificazione e programmazione razionali, anche in ordine agli effetti derivanti dalla contemporanea presenza dell’insieme di più realtà.
Quanto, oggi, si prospetta per l’area di Punta Penna va però ben oltre la tollerabilità a cui si faceva riferimento e determina, nella prospettiva e per il futuro, scelte affatto rispondenti alla vocazione di quel territorio, per nulla conformate al pubblico interesse e lesive dell’immagine propria di una città che vuol essere dedita all’accoglienza.
A queste conclusioni si è giunti nella considerazione dei seguenti fatti:
- la totale mancanza di strategia politico-amministrativa da parte degli enti preposti al governo del territorio,
- la prospettiva di ulteriori nuovi insediamenti, della medesima tipologia, per la produzione di energia elettrica;
- il fondato timore, per il futuro, della diversificazione e/o ampliamento della “materia prima” conferita agli impianti per la produzione di energia o della riconversione degli stessi (e la tecnica è quella dell’incenerimento);
- il saldo ambientale negativo tra risparmio energetico ottenuto ed energia consumata per il conferimento delle biomasse;
- lo scarso vantaggio economico riferibile all’interesse pubblico diffuso,
- la ben delineata e diversa vocazione dell’intera area territoriale interessata,
- lo scarso impiego di nuova mano d’opera derivante da tali nuovi insediamenti,
- preoccupazioni relative alla sicurezza degli impianti ed alla comprovata inefficacia dei controlli.
Tutto ciò valutato (rimarcando l’imbarazzo ed il silenzio di più ed anche importanti forze politiche che, eludendo il preciso dovere di pronunciarsi sull’argomento riferibile al futuro della nostra città, rinunciano ad affacciare soluzioni), si dichiara l’impegno ad evitare ed impedire che l’area di Punta Penna possa ospitare, per il futuro, attività industriali particolarmente impattanti per il territorio circostante e che, comunque, abbiano rilevanza maggiore, nel consumo ambientale, rispetto agli insediamenti industriali già esistenti. Ci si impegna, inoltre, a svolgere per il futuro un’attività di stimolo che induca all’inizio di una fase di riconversione, totale o parziale, delle attività industriali maggiormente impattanti presenti in quell’area.
Valerio Ruggieri
Coordinatore Progetto per Vasto
Giuseppe La Rana
Coordinatore cittadino FLI
Filippo Di Risio
Coordinatore cittadino MPA
Francesco Paolo D’Adamo
Coordinatore Alleanza per Vasto
Vasto, 08.12.2011
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Il Consiglio approva il dimensionamento scolastico
Riteniamo, infatti, che la soluzione adottata sia lesiva degli interessi didattici degli alunni vastesi ed antepongano interessi politici a quelli della nostra popolazione scolastica. Dalla proposta approvata in Consiglio ne deriverà l’interruzione della filiera didattica basata su di un unico “Piano dell’offerta formativa”. In definitiva, saranno molti gli alunni vastesi che inizieranno il loro percorso scolastico con la scuola dell’Infanzia e le Primarie con un “Piano formativo” per poi passare, in occasione delle scuole Medie, ad altro “Piano formativo”, interrompendo così il processo di continuità didattica richiesto dalla legge e non garantendo una corrispondenza al naturale percorso verticale da essa previsto. Così facendo, si destabilizzerà l’intero sistema scolastico vastese e produrranno disagi per gli alunni. Vasto, da sola, avrebbe avuto tutte le caratteristiche per una propria funzionale autonomia ma si è voluto favorire l’interesse di pochi operatori della scuola, garantendo loro il mantenimento di posizioni apicali.
Massimo Desiati – Andrea Bischia
06.12.2011
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"MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE" CONFERMA:
Il "Movimento per le Autonomie", nel ribadire come valide le ragioni per le quali, in occasione delle ultime elezioni comunali, ha formato coalizione elettorale con “Progetto per Vasto”, dichiara la propria disponibilità a rilanciare, in maniera ancor più fattiva ed al contempo ampliata, la proposta amministrativa già condivisa e ricompresa nel programma amministrativo presentato da Massimo Desiati.
Il percorso, così consolidato nei termini descritti, auspichiamo venga ulteriormente qualificato con l’adesione dell’Unione di Centro, a cui rivolgiamo pressante invito affinché diventi anch’essa, quale importante realtà politica, una protagonista dei nuovi tempi che vanno maturando per la città di Vasto.
Filippo Di Risio
Coord.re cittadino MPA
Valerio Ruggieri
Coordinatore PpV
Francesco Paolo D’Adamo
Coordinatore Alleanza per Vasto
Giuseppe La Rana
Coord.re cittadino FLI
3.12.2011
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"ALLEANZA PER VASTO" CONVERGE
In particolare, quest’ultimo, nella considerazione della concretezza dimostrata da “Progetto per Vasto”, in ordine alle proposte derivanti dal Programma elettorale amministrativo presentato da Massimo Desiati alla città in occasione delle ultime elezioni comunali, ha dichiarato la propria disponibilità ad aprire una finestra di dialogo con FLI e Progetto per Vasto al fine della condivisione di comuni obiettivi.
La strategia così posta in essere, dopo la condivisione pervenuta dal partito “Grande Sud”, si arricchisce di un ulteriore elemento di rafforzamento.
Francesco Paolo D’Adamo
Coord.re Alleanza per Vasto
Giuseppe La Rana
Coord.re cittadino FLI
Valerio Ruggieri
Coord.re Progetto per Vasto
2.11.2011
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"GRANDE SUD" PLAUDE ALL'INIZIATIVA
L’attività così intrapresa, che prevede incontri con le forze politiche cittadine oggi all’opposizione, trova la piena condivisione di “Grande Sud”, il partito nazionale ispirato dall’On Gianfranco Miccichè, che esprime la propria convergenza sul nuovo progetto politico così presentato alla città di Vasto.
L’auspicio è quello della formazione di un’ampia aggregazione di movimenti e forze politiche che, muovendo dalla condivisione del programma amministrativo presentato da Massimo Desiati alla città, possa ispirare una realtà, organizzata e partecipata, alternativa all’attuale maggioranza, per un concreto impegno a favore del territorio.
Barbara Mazzali
Coordinatrice “Grande Sud” per l’Abruzzo
Pescara, 25 Novembre 2011
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PROGETTO PER VASTO:
Valerio Ruggieri
Coordinatore cittadino “Progetto per Vasto”
Vasto 17/11/2011.
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PROGETTO PER VASTO
CHE FINO HANNO FATTO I CONSULENTI E L'UFFICIO COMUNALI ?
Il 1° Settembre del 2011, il Comune di Vasto pubblicò un avviso pubblico per la costituzione di un gruppo di lavoro di consulenti esterni che avesse l’incarico di reperire fondi comunitari per la realizzazione di opere pubbliche e per servizi da erogare ai cittadini. L’idea era quella di offrire contratti di lavoro autonomo o di natura occasionale. Al bando risposero in 17 ed il passaggio successivo sarebbe dovuto essere quello della formazione di una graduatoria. Oltre ciò, l’Assessore Sputore si impegnò a “mettere in piedi un ufficio per i fondi comunitari formato da personale qualificato con il compito di effettuare costantemente ricerche sulla legislazione europea”.L’iniziativa fu salutata con favore da “Progetto per Vasto”, nel cui Programma elettorale ben compariva la medesima proposta; ed auspicammo, tra l’altro, il coinvolgimento di più amministrazioni proprie di un’area omogenea e degli operatori privati del territorio. Per il buon fine dell’operazione, suggerimmo di mettere in piedi una rete per un progetto d’insieme, laddove: “Bisogna avere la capacità di creare una strategia che attragga fondi europei a gestione diretta dei Comuni interessati. Ma occorre che gli enti abbiano un’appropriata organizzazione rappresentata da una fase di formazione dei dirigenti sulla conoscenza dei programmi dell’Unione Europea e delle tecniche di progettazione e che siano individuati i ferenti presso l’UE per organizzare attività di lobbying”.
Son passati più mesi ma dell’iniziativa non è dato saper alcunché. Nella considerazione del fatto che il life motiv dell’attuale Amministrazione comunale è la completa mancanza di risorse finanziarie (problema che sembra poter essere risolto soltanto con l’aumento dell’IRPEF e l’imposizione dell’Imposta di Soggiorno), ci chiediamo: dopo il bando, è stata formata la prevista graduatoria di professionisti? E’ stato dato qualche incarico? E’ stato formato l’apposito Ufficio interno per la ricerca sulla legislazione europea?
Il Gruppo consiliare di “Progetto per Vasto” presenterà, sul caso, una interrogazione.
Massimo Desiati
Capogruppo “Progetto per Vasto”
27.01.2012
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FOSSO MARINO
MOLTE INCERTEZZE E FALSE PROMESSE
Nel corso del Forum sul Turismo, il Sindaco Lapenna ha annunciato l'imminente avvio dei lavori per la raccolta e il convogliamento delle acque piovane e sorgive per risolvere il problema di Fosso Marino. L’Assessore Marra, da parte sua, ha assicurato che, in questa settimana, verrà presentato il progetto esecutivo che prevede l’intervento: un lavoro da completare in 120 giorni e che inizierà entro Febbraio. Circa la definitiva soluzione del problema, l’Assessore non si spinge oltre l’augurio che questo accada.Dal fronte SASI, invece, si dichiara che non è necessario raddoppiare gli impianti ma che è sufficiente una buona opera di ripulitura delle condotte ostruite, tornando, così, sui propri impegni iniziali e nonostante le tante abitazioni sorte negli ultimi anni. Eppure, ricordiamo, fu l’Assessore Suriani ad imputare all’elevato numero di nuove case i gravissimi fenomeni di travasamento delle fogne che, nella scorsa estate, avevano costretto alla imposizione dei divieti di balneazione.
Certo è che non ci sarà alcun intervento strutturale sugli impianti fognari in vista della prossima stagione balneare. Oggi si parla di “risanamento” del solo Fosso Marino mentre, nel Novembre scorso ed in più di una occasione, con soddisfazione, il Sindaco, annunciando il “progetto definitivo per la sistemazione delle condotte sotterranee di Vasto Marina”, assicurava, addirittura, “la disponibilità di un finanziamento, dai fondi FAS, di 10 milioni di euro” !
Di certo, oggi, c’è che il raddoppio delle rete fognaria non si farà e che la preoccupazione resta altissima in ordine al fatto che, oltre alla sospensione della “Bandiera blu”, restino sospese anche le prenotazioni dei Turisti; gli stessi che, preso atto degli impegni già non mantenuti da parte del Sindaco, potrebbero non fidarsi delle sue rassicurazioni. “Progetto per Vasto” chiede maggiore trasparenza in tutti i passaggi progettuali e, nel caso, operativi, affinché comportamenti chiari e controllo costante dei procedimenti non permettano il verificarsi della drammatica situazione, ambientale ed economica, della scorsa estate.
Massimo Desiati
Capogruppo “Progetto per Vasto”
23.01.2012
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FORUM SUL TURISMO - Palazzo D'Avalos -
L'INTERVENTO DI MASSIMO DESIATI
Turismo - Promozione turistica
La moderna concezione del turismo sostenibile è l’unica, a nostro giudizio, che può rendere Vasto in grado di reggere la competizione sul mercato: qualità ambientale e paesaggistica, mare pulito, spiagge non deturpate, vivibilità della città, cultura e sport (eventi di qualità nazionale in grado di stimolare il turismo culturale e sportivo).
L’economia della città poggia inevitabilmente sul settore Turistico e si presume che, sempre più, debba e possa essere questa una delle maggiori risorse, se non la maggiore, su cui puntare. A fare tale considerazione non sono soltanto i nostri concittadini ed i loro Amministratori (attuali e passati), quanto gli stessi turisti, i quali si chiedono, facendosene meraviglia, come mai questa Città non riesca ad ottenere i riconoscimenti che merita, in termini di definitivo e maturo accreditamento, sul mercato turistico nazionale ed internazionale e non ricavi, da questa sua imponente risorsa, risultati ben riconoscibili in termini di occupazione e produzione di ricchezza.
La nostra città, da anni, si piange addosso in una estenuante ma improduttiva lamentazione circa quel che si dovrebbe fare per favorire maggiori soddisfazioni economiche dal settore ed una migliore qualità nell’offerta. Tale situazione fomenta forti polemiche politiche, aumentando la confusione nella individuazione di strategie.
Appare opportuno, pertanto, cimentarsi in alcune considerazioni, ben sapendo che l’offerta del proprio territorio in chiave turistica è scommessa da giocare tutti assieme, in una condivisione generale delle ipotesi strategiche e con una visione integrale ed integrata di tutte le risorse che Vasto può mettere in campo per raggiungere obiettivi ambiziosi ma che sono anche alla nostra portata.
Un sistema di promozione del territorio è ciò che, fino ad ora, è realmente mancato nella proposizione di Vasto quale meta per le vacanze estive, sia sui mercati stranieri che su quello italiano. Ma, al contempo, è opportuno, per attrarre e fidelizzare clientela, che un territorio venga fatto conoscere quando è pronto a mostrare il meglio di sé, a tutto campo o per il target che si decide di coltivare in termini di marketing. Decantare meraviglie di ospitalità per poi generare delusione in chi arriva, magari solo invogliato da messaggi pubblicitari, significa rovinare l’immagine di fondo. Così come, promuovere limitatissimi aspetti, relativi ad una particolare offerta o evento occasionale, oltre ad essere fonte di illusione, spesso si risolve solo in uno spreco di risorse. L’organizzazione, poi, di spettacoli ed eventi (cinema, brodetto, sagre, mostre, concerti e quanto altro), a meno che essi non siano, di per loro, di elevatura e richiamo tali da essere predominanti al confronto delle caratteristiche della città, è aspetto che non paga in termini di arrivi, presenze e ricchezza prodotta. Infatti, si rivelano essere attività di puro intrattenimento, spesso occasionale, per turisti che hanno già deciso, per altri motivi, di raggiungere la città per le proprie vacanze. Sono soltanto corollario in un’offerta d’insieme che, però, mostra di non essere né solida né consolidata; quel che manca è proprio un offerta d’insieme.
Così come non basta certo aver consegnati dalla natura mare, sole, scogli, sabbia unica e tanto verde. Non basta aver la fortuna ed il privilegio di una posizione geografica invidiabile. Tutto ciò va amministrato, applicando i criteri propri dell’ecosostenibilità, dell’ottimizzazione delle risorse e del coinvolgimento dei portatori d’interessi (pubblici e privati). In definitiva, si tratta di amministrare l’intero territorio in chiave turistica. Tutti gli aspetti amministrativi, qualunque scelta abbia ricaduta sul territorio comunale non possono e non devono essere avulsi da una visione riferibile all’offerta turistica del territorio, nel suo insieme e nella sua complessità.
Da dove partire? Dalla consapevolezza che detti elementi di ragionamento rappresentano i principi di fondo, affinché si abbia chiari i “perché” una qualsivoglia decisione viene operata. Ogni singolo intervento sarebbe limitato, problematico ed anche di scarsa efficacia se non fosse considerato in una visione d’insieme; laddove importante è che tutto possa concorrere al raggiungimento di un unico obiettivo.
Si è certo consapevoli della difficoltà nel compiere gli interventi elencati, delle ristrettezze finanziarie e dei tempi necessari per la loro realizzazione ma quel che occorre è una strategia di sviluppo di medio e lungo termine su cui lavorare quotidianamente, avendo preciso l’obiettivo, in modo tale che quanto prospettato non resti scritto nel libro dei sogni ma rappresenti una costante tendenza a fare! L’importante è iniziare, salvare quello che di buono c’è ed indicare una progettualità per la prospettiva temporale.
Aspetti gestionali del territorio
Recupero e cura delle aree verdi, spesso abbandonate, attrezzandole per lo svago e la tranquillità; lotta all’inquinamento, ad iniziare dalla chiusura e bonifica delle discariche abusive esistenti; immediati interventi sul “non sistema” di raccolta delle acque di Fosso marino (la preoccupazione è altissima e qui si potrebbe aprire un capitolo interminabile considerando il dramma della scorsa stagione!); ampliamento della rete fognante di Vasto Marina che, a causa di un caotico sviluppo edilizio, è diventata una cittadina; attuazione della normativa sulla raccolta differenziata dei rifiuti con l’aumento del numero dei relativi cassonetti e l’utilizzo del sistema del “porta a porta”; uso di carburanti ecologici a partire dai mezzi comunali; installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici comunali per la produzione di energia elettrica e dei pannelli solari per la produzione di acqua calda; riduzione dell’inquinamento acustico mediante l’utilizzo di asfalti fonoassorbenti, barriere anti-rumore (anche vegetali) e una rigida applicazione delle procedure di collaudo acustico; costante controllo degli indici di inquinamento dell’aria e delle acque marine; definizione del Piano spiaggia e misure di favore per l’utilizzo degli stabilimenti balneari (alimentati da energia alternativa) per spettacoli di intrattenimento, attività di ristorazione e quanto altro possa essere necessario per far di essi luogo di ritrovo; progetto di valorizzazione del Porto di Punta Penna in chiave turistica con la creazione di nuovi collegamenti marittimi, nuova accessibilità e dotazione di servizi idonei; restyling del Centro storico; valorizzazione in chiave turistica della Riserva naturale di Punta d’Erce; definizione della strategia di utilizzo dei beni in comodato d’uso ex Ferrovia, anche nella prospettiva del Parco della costa teatina; manutenzione costante della spiaggia in tutta la sua estensione e delle aree limitrofe; Piano particolareggiato per Vasto Marina e sistemazione strutturale della sua viabilità. E certo non si può parlare di impianti di produzione di energia elettrica, neanche dalle biopmasse. Ma non approfondirò il discorso in questa sede,
Organizzazione turistica
Politica delle Certificazioni turistiche per i servizi comunali; corsi di formazione ai servizi per il turismo per gli operatori pubblici; sostegno per l’ottenimento dei Marchi di qualità per alberghi, ristoranti, bar ed altri pubblici locali; sostegno per la migliore funzionalità del Consorzio hotels ed altre organizzazioni di portatori d’interesse, assicurando ad esso una forte sinergia con il Comune, verificando anche l’ipotesi, da parte di questo ultimo, di parteciparvi direttamente con una propria quota ma certo non derivante dall’Imposta di soggiorno! Questa Imposta non va attuata, Signor Sindaco. E’ una questione di immagine per la città, non è facendo cassa con i Turisti che si risolvono i problemi dell’offerta turistica vastese ma è con l’organizzazione e l’efficienza dei servizi! E’ imposta che può funzionare nelle grandi città: a Roma, Firenze, Venezia. Luoghi dove gli Americani, i Giapponesi, i Cinesi si recano anche se questa Imposta dovesse essere di 10 euro al giorno ma non a Vasto! Nelle altre località balneari italiane c’è la rivolta degli operatori contro questo balzello. Leggo soltanto un passaggio di una nota dell’Associazione albergatori di Riccione del 10 Gennaio scorso: “In caso passasse l’ipotesi della Tassa di Soggiorno, si avrà la rottura totale con tutti i settori dell’Amministrazione pubblica. Inoltre, con tutte le realtà produttive artigianale e commerciali riconducibili a referenti politici che conducono la nostra città”. Sono arrivati a questo punto!
E dubbi ne abbiamo anche in ordine alla DRC (Destination Management Company), perché la soluzione dei problemi non può essere affidata a dei contenitori, magari carrozzoni, che in altre realtà italiane ed abruzzesi hanno già fallito il loro obiettivo. Qui basta una solida regia con obiettivi definiti! Basta un Consorzio con strumenti efficaci per la gestione e l’organizzazione dell’accoglienza turistica. Il Consorzio andrebbe a gestire tutti i servizi di accoglienza ma sarebbe anche strumento utile all’aggregazione di tutta l’offerta turistica, occupandosi dei servizi indispensabili per sostenerla quali: servizio di Guide turistiche; sostegno al turismo del benessere e della cura del corpo; giri turistici guidati della città per i percorsi della sua storia; rapporti contrattuali con Tour operators per l’offerta di pacchetti turistici; assistenza agli operatori cittadini (alberghi e strutture all’aria aperta) per l’ottenimento di finanziamenti pubblici e convenzioni, d’intesa con le organizzazioni di categoria.
Appare inoltre opportuno creare una rete delle Agenzie immobiliari per la locazione di case per le vacanze e compravendita di beni destinati all’utilizzo turistico. Le agenzie immobiliari o chi affitta in nero (il 90% appartamenti con magari da 3 letti ed in cui vanno in otto persone) devono essere messe in rete, con attività trasparenti, affinché producano ricchezza alla città. Invece con l’attuale “non sistema” si sviluppa soltanto una realtà che aggrava pesantemente i costi dei servizi pubblici ed appesantisce l’intero tessuto cittadino. Ed oltretutto da questo tipo di affitto, se dovesse arrivare l’Imposta di Soggiorno il Comune non ricaverebbe alcunché!
Piano strategico per il Turismo
Purtroppo lo sviluppo turistico di Vasto è fermo da anni. Occorre un “Piano di marketing turistico” a valenza triennale e la creazione di un’autorità di attuazione per la sua revisione annuale.
Qui si gioca il destino della città: restare un paese incompiuto o divenire una città di rilevanza nazionale ed internazionale. Questo dipende dalla voglia di dare una prospettiva di sviluppo in chiave turistica al territorio.
Preservare la natura nelle sue specificità e l’ambiente nella sua complessità ed al contempo valorizzare le aree di pregio naturalistico con adeguati servizi al turista educato e rispettoso del contesto che lo circonda. Una rilevanza eccezionale, da questo punto di vista, va conferita alla Riserva naturale di Punta d’Erce.
Altra importante opportunità in tema di offerta del territorio, in chiave turistica, è rappresentata dal Parco della costa teatina con Il recupero dei relitti ferroviari, ad iniziare dal tracciato dismesso. Questo aspetto acquista importanza prioritaria per il Comune di Vasto, poiché la valorizzazione della sua costa passa proprio per l’acquisizione al patrimonio comunale di dette aree dismesse. Il recupero dell’ex Stazione ferroviaria di Vasto Marina si inserisce perfettamente nel discorso relativo all’utilizzo pubblico dell’ex tracciato ferroviario, individuato quale elemento costitutivo del Parco naturale della Costa teatina. L’apprezzabile struttura, oggi abbandonata, potrebbe essere favorevolmente recuperata per molti utilizzi pubblici, sociali e di servizio al turismo. Così come appare non solo verosimile ma opportuno che il vano ferroviario, oggi dismesso, rappresenti la naturale prosecuzione della Pista ciclabile che, ad oggi collega San Salvo a Vasto, nella direzione nord.
Tornando al “Piano strategico per il Turismo”, con esso non sarebbero raggiunti gli obiettivi prefissati se non si ispirasse, in ogni suo passaggio, al sostegno di azioni, iniziative, progetti pensati ed elaborati grazie alla collaborazione tra Enti pubblici, Consorzi, Associazioni di categoria e qualsivoglia altra entità operante, sul territorio, nel settore turistico. Coinvolgimento e partecipazione, quindi, degli operatori turistici ed aggregazione delle risorse esistenti nell’ambito di un programma unico di promozione ed accoglienza turistica. Le iniziative, così come già precedentemente espresso, dovranno essere riferite alla qualificazione e diversificazione dell’offerta turistica, al fine di incrementare e migliorare la ricettività ed i servizi erogati al turista. Dovranno essere compiuti sforzi per la promozione del marketing territoriale e per la valorizzazione degli aspetti paesaggistici, culturali ed enogastronomici locali in ambito regionale, nazionale ed estero. Si dovranno ideare interventi diretti a sostenere e favorire l’innovazione tecnologica degli operatori turistici, con particolare riguardo agli standard qualitativi dell’accoglienza turistica. Dovrà essere corale la partecipazione ad esposizioni, fiere, simposi, workshop ed educational, nonché l’organizzazione di eventi, manifestazioni ed iniziative volte al prolungamento della stagione turistica che, invece e purtroppo, va comprimendosi nel suo periodo. Occorreranno accordi ed azioni congiunte tra operatori di settore per ottimizzare i costi aziendali e migliorare le condizioni concorrenziali e di competitività. Dovranno essere condotte indagini e ricerche di mercato per adeguare l’offerta alle tante e particolari esigenze del turista.
“Brand” per il territorio, politiche di comunicazione turistiche e di comarketing
Il “Brand” territoriale si definisce come l’immagine di un’area nella quale è possibile riscontrare una serie di servizi, di natura pubblica e privata, caratterizzati, internamente, da omogeneità e ben dosata concorrenzialità e, esternamente, da sviluppo e competitività. Occorrerà lavorare per il “Brand” di Vasto, in modo da fornire identità e valore aggiunto ai diversi settori merceologici che caratterizzano il territorio. Ciò è necessario per assolvere le seguenti funzioni: caratterizzare e diversificare l’offerta cittadina rispetto alla concorrenza, valorizzare e, soprattutto, fidelizzare la clientela turistica.
Si dovrà creare un “coinvolgimento affettivo” verso la “Marca”, offrire delle motivazioni forti, che vadano a toccare le corde più profonde dei singoli attraverso esperienze vissute, stati d’animo, sensazioni, perché la vacanza non è solo un periodo di ferie lontano da casa ma un’esperienza da vivere.
Si dovrà puntare ad un’efficace “Attività promozionale” con il sistematico impiego dei seguenti strumenti:
• pubblicità inserzionistica, cartellonistica ed affissioni, pubblicità redazionale, pubbliche relazioni con i redattori e editori di guide, assistenza tecnica agli intermediari tradizionali e non tradizionali, visite promozionali di presentazione e di vendita e partecipazione a fiere e mostre;
• materiale costituito dalle illustrazioni generali dell’area e dei suoi caratteri;
• carte e mappe del territorio con segnalazione dei sentieri;
• carte e percorsi tematici;
• materiale dedicato.
Attività pubblicitarie
Individuare i mercati per la partecipazione alle fiere di settore; migliorare la conoscenza della metodologia di approccio alle manifestazioni internazionali e nazionali organizzate per incontrare le offerte nel mercato dei tour operator: borse del turismo nazionali ma anche a carattere regionale (Es: Buy Lazio, Buy veneto, Buy Toscana, Buy Emilia Romagna).
Appare necessario, inoltre, favorire occasioni di comunicazione e di offerta che possono apparire nuove e insolite: pubblicità turistica anche in fiere non immediatamente riferibili al settore ma che costituiscono ottima occasione di richiamo indotto.
Migliorare il sistema dell’accoglienza e dell’ospitalità
Si dovrà lavorare per migliorare la qualità dell'Offerta ricettiva attraverso:
- l’attivazione di una cabina di regia;
- l’attivazione di un tavolo tecnico per la redazione di un vademecum;
- la realizzazione di azioni di orientamento e formazione a favore degli albergatori e del personale delle strutture ricettive per l'adozione del “Marchio di Qualità”.
Inoltre si dovranno proporre azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte a:
● esercizi commerciali
● uffici di promozione
● operatori e gestori degli impianti sportivi/locali di svago
● polizia municipale
● popolazione
Tali azioni sono strategiche per attrarre stabilmente flussi turistici, determinando così un doppio processo di natura imprenditoriale, poiché:
- alimenta fenomeni di imprenditorialità locale, dall'avvio della produzione di beni, servizi e offerte turistiche da parte dei residenti, fino alla specializzazione turistica del territorio;
- determina fenomeni di attrazione di investimenti, sollecitando le imprese turistiche che operano nel campo dell'intermediazione, del trasporto o della ricettività, a considerare Vasto come una destinazione da inserire nel proprio piano di attività strategica e ad investire su di esso per alimentarne lo sviluppo e la “vendibilità” sul mercato (nazionale ed internazionale).
Va incentivata, anche mediante premi di cubatura, la conversione di edifici destinati ad abitazione in strutture turistico-ricettive.
Destagionalizzazione dell’attività turistica. Non si pensi a Vasto soltanto quale località in grado di attrarre turismo nel solo periodo estivo con il prodotto “mare”. La città ha risorse tali da potersi proporre sui mercati anche in altri periodi dell’anno.
Nuovi eventi
Oltre alla ipotesi di eventi di una certa portata, sarebbe opportuno averne tanti piccoli altri che esaltino le caratteristiche del nostro territorio e curino l’aspetto culturale e dell’intrattenimento nell’offerta cittadina: Arti e Mestieri, con laboratori in piazza; mercato contadino con i prodotti tipici, Festa delle biodiversità ambientali, tornei sportivi tra la clientela dei diversi hotels, manifestazioni sportive, concerti nelle piazzette del centro storico, Fiera del libro, Caffè letterario, musica e giochi per bambini, sagre da concepire per prodotti realmente tipici e sottoposte a “Regolamento comunale”.
E poi, tutto deve concorrere all’offerta turistica della città. Qualunque struttura, scelta organizzativa e logistica dovrà essere pensata per l’accoglienza:
- la Villa comunale - la Pista ciclabile - il Museo e la Pinacoteca - il Palazzo d’Avalos - l’Arena delle Grazie e Parco archeologico delle Terme romane - i Monumenti, le Chiese, le Torri, le Fonti - l’Arredo urbano - l’Ufficio turistico - lo Standard (il miglior stato dei luoghi della città dovrà essere gradualmente esteso a tutto il suo territorio comunale) - la Vivibilità ambientale - gli Stabilimenti balneari.
Insomma, a noi sembra che Vasto le sue carte le possa giocare tutte e, poi, passata la stagione turistica, anche i Vastesi potrebbero vivere meglio in una città concepita per offrire ospitalità.
19.01.2012
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SI SPERA IN QUALCOSA DI PIU' CONCRETO
FORUM SUL TURISMO PER GLI OPERATORI DEL SETTORE
E’ convocato per il pomeriggio di giovedì, 19 gennaio, a partire dalle ore 16, nella Pinacoteca di Palazzo d'Avalos il Forum sul Turismo organizzato dall’Amministrazione comunale di Vasto.L’iniziativa nasce per mettere a confronto gli operatori del settore e gli Amministratori, anche se, nelle scorse edizioni, ben deludente è stato quanto scaturito. Infatti, il tutto si è sempre limitato a dichiarazioni di soddisfazione da parte del Sindaco, in ordine a risultati raggiunti o conservati in termini di numeri ed alle giuste rimostranze degli operatori (sempre troppo pochi in verità) che avvertono l’occasione d’incontro quale inutile esercizio proprio di un passaggio dovuto, senza che da esso ne venga fuori alcunché ai fini del rilancio di una immagine sempre più ingrigita della città e di una seria organizzazione in termini di marketing.
Questo anno, oltretutto, i problemi sono certamente aumentati a causa delle note vicende legate a Fosso Marino, alla paventata Imposta di Soggiorno, alle limitate possibilità di svago estivo notturno, alla scarsità dei collegamenti e di altri servizi al Turista. C’è, però, da registrare quanto sospinto dall’iniziativa del gruppo consiliare di “Progetto per Vasto”. Infatti, il Consiglio comunale, qualche mese fa’, ha approvato la presentazione al Forum del documento approntato da “Progetto per Vasto” ed illustrato in occasione di una seduta del Consiglio. In esso sono contenuti gli indirizzi politici amministrativi in materia turistica che si ritiene necessari per una nuova visione dell’organizzazione del settore.
Nello specifico ed a nostro giudizio, appare quanto mai opportuno ed urgente incentrare l’attenzione su alcuni dei suoi aspetti quali: l’attivazione di un tavolo tecnico, l’organizzazione delle fiere, gli obiettivi marketing, i collegamenti con le Tremiti, la gestione dell’offerta della Riserva naturale di Punta d’Erce, la Rete informatica di comunicazione, le azioni di orientamento per l’adozione del “Marchio di qualità”, le attività sportive di richiamo, il Cartellone degli eventi.
Non è dato conoscere il programma dei lavori del Forum ed anche l’iniziale ipotesi della presenza dell’Assessore regionale al Turismo sembra essere svanita. Riteniamo indispensabile assicurare ampio spazio agli interventi degli operatori per non assistere, anche questo anno, ad artificiose e manierate relazioni, da parte dell’Amministrazione comunale, volte a giustificare e sminuire le irrisolte e gravi carenze ed inefficienze dell’offerta turistica vastese.
Massimo Desiati
Capogruppo “Progetto per Vasto”
Valerio Ruggieri
Coordinatore “Progetto per Vasto”
17.01.2012
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CENTRALI BIOMASSE
NEGATA LA RICHIESTA DI MORATORIA PRESENTATA DA "PROGETTO PER VASTO"
“Il Consiglio comunale di Vasto chiede alla Regione Abruzzo la MORATORIA delle autorizzazioni ad oggi rilasciate e di quelle in itinere per richieste relative all’insediamento di centrali per la produzione di energia dalle biomasse nella zona industriale di Punta Penna. Tali sospensioni si rendono necessarie al fine di far divieto, a chi è in procinto di svolgere tali attività, di dar proseguimento delle stesse”.
Questo l’emendamento, presentato dai Consiglieri Massimo Desiati ed Andrea Bischia, bocciato dalla maggioranza, che ha segnato la distanza tra chi auspicava la netta chiusura alla ipotesi di insediamento di centrali biomasse a Punta Penna e chi invece, con un atteggiamento contrario di facciata, mirava soltanto a sanare un evidente imbarazzo per decisioni già prese nel consentire una nuova fase per la installazione di centrali di generazione di energia in una delle zone più pregiate del territorio cittadino.
Si è registrata, inoltre, la polverizzazione, evidenziata con le espressioni di voto, nei gruppi di maggioranza, i quali, inviluppati in assurdi bizantinismi letterari, non è riuscita, comunque, a trovare vie di fuga dalle proprie responsabilità. Allontanandosi così dallo stesso mandato elettorale ricevuto soltanto sette mesi fa’ da una cittadinanza sempre più attonita al cospetto di decisioni ben distanti dal comune sentire della popolazione.
10.01.2012
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AMMINISTRAZIONE VASTESE INCOSCIENTE E VAMPIRA
IN ARRIVO LA TASSA DI SOGGIORNO PER I TURISTI
Di fronte all’incapacità di gestire il settore turistico, di fare piani marketing, di tessere rapporti funzionali con gli operatori del settore, di sovraintendere all’aspetto ambientale del territorio, di fornire servizi consoni ad una località turistica, di consentire spazi di svago e richiamo agli esercenti le attività commerciali a vario titolo, di porre le condizioni per una cultura dell’accoglienza che segni l’evoluzione del tessuto sociale nei termini della migliore ospitalità, l’Amministrazione comunale di Vasto studia sistemi per introdurre ed imporre una tassa di soggiorno per i turisti.Non c’è bisogno di fare conti e stabilire fasce di tassazione per tentare di calmierare e rendere in qualche modo logica l’imposizione, si tratta di valutare l’impatto sulla potenziale clientela turistica in termini di marketing e d’immagine!
L’unico settore che, verosimilmente ed in questi tempi di recessione economica, può consentire alla nostra città di sopravvivere economicamente è il settore turistico, grazie alle bellezze naturalistiche di cui il territorio è dotato ed agli sforzi che gli operatori compiono per reggere una concorrenza spietata.
Al cospetto di tale situazione l’Amministrazione comunale, dopo aver aumentato alle percentuali massime l’IRPEF per i residenti, decide di tassare i turisti! E questo accade in un momento delicatissimo per l’offerta del nostro territorio, per la sua immagine minata da quanto accaduto nella passata stagione estiva, in cui a causa di quanto accaduto al sistema fognario di Fosso Marino, anche i turisti già presenti a Vasto ne sono fuggiti con ripercussioni gravissime sull’economia e sull’immagine della città.
“Progetto per Vasto” è preoccupatissimo per l’ipotesi messa in campo, invita l’Amministrazione comunale a tornare immediatamente sui suoi passi e sollecita l’indizione del Forum del Turismo, occasione in cui, così come da deliberato unanime del Consiglio comunale, potrà essere portata all’attenzione degli operatori del settore il documento preparato dal gruppo consiliare di “Progetto per Vasto” per il rilancio della nostra città sul mercato dell’accoglienza turistica.
Massimo Desiati - Andrea Bischia
07.01.2012
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CONTINUI SCONTRI NEL PARTITO DEMOCRATICO
VASTO HA BISOGNO DI BEN ALTRO!
Non è certo di scarsa consistenza la fronda interna presente nel Partito Democratico vastese: due Assessori e tre Consiglieri, di cui uno Presidente dell’Assise civica (oltre ad altri importanti esponenti)!
Non ci si fa alcuna meraviglia del fatto che esista. La spaccatura parte da lontano e si trascina, fino ai nostri giorni, dalla passata amministrazione comunale, raggiungendo momenti apicali in occasione delle tattiche dimissioni Lapenna, nel 2011, e delle “primarie” per la scelta del candidato Sindaco.
Quel che desta il nostro stupore è il masochistico atteggiamento di un grande partito, quale il PD. Infatti, nonostante ai cittadini non importi un bel nulla dei personalismi e delle diatribe che lo dividono, il partito di maggioranza relativa, lo stesso che amministra Vasto, non si impegna per progetti o ipotesi di sviluppo della città ma soltanto per lotte correntizie riferite alla sua gestione interna. Con ciò comunicando di sé un’immagine che lo rende ben distante da tutto ciò che, invece, i Vastesi vorrebbero finalmente sentirsi dire in termini di gestione amministrativa della città!
Non rappresentiamo tali considerazioni per denigrare un nostro avversario politico (noi siamo opposizione alternativa all’Amministrazione civica sostenuta dal PD) ma soltanto per avanzare ed evidenziare, ancora una volta, una forte preoccupazione in ordine alla sua dimostrata incapacità di governare Vasto.
In definitiva: perché invece di consumare tempo ed energie per decidere chi comanda nel PD, tra complotti e diffamate, non si esercitano nel ben più importante mandato ricevuto dall’elettorato vastese? Lo stesso, oltretutto, che vorrebbe veder rimossa la città dall’immobilismo e dalla regressione?
Massimo Desiati
Capogruppo consiliare PpV
Valerio Ruggieri
Coordinatore Movimento PpV
06.01.2012
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DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO
AVEVA RAGIONE "PROGETTO PER VASTO" !
Ulteriore figuraccia dell’Amministrazione comunale di Vasto! Ricordiamo la questione, di qualche giorno fa’, relativa al dimensionamento scolastico in città, quella che ha mosso alla protesta molti genitori ed insegnanti degli alunni delle scuole materne, elementari e medie, e che scaturiva dalle determinazioni del Consiglio comunale di Vasto con cui si approvava, con il solo voto contrario di “Progetto per Vasto”, una delibera in cui si proponevano quattro Istituti Comprensivi.In quella occasione “Progetto per Vasto” era stato fatto oggetto di pesanti attacchi da parte della maggioranza (addirittura in una conferenza stampa dell’Assessore Marchesani) e dei cosiddetti Consiglieri “responsabili” i quali, addirittura, denigrarono quali “isolati” i suoi Consiglieri comunali. Bene, oggi questa posizione di ragionata autonomia viene premiata e riconosciuta valida per i suoi contenuti! Infatti la Provincia e poi la Regione, enti sovraordinati nell’iter decisorio, hanno negato e rigettato le indicazioni di quella delibera, formando tre distinti Comprensivi e, di fatto, dando ragione a “Progetto per Vasto”.
Nonostante la Provincia abbia stimolato insistentemente il Comune di Vasto, concedendo altro tempo per rivedere l’assurda ed antididattica posizione, l’Amministrazione comunale ha ritenuto di astenersi da ulteriori incontri pur organizzati al fine di modificarla secondo logica e congruità di insegnamento. La caparbietà e l’indifferenza alla ragione, con le quali quest’ultima ha sostenuto il proprio punto di vista, hanno persino indotto all’approvazione di una Delibera consiliare che conteneva affermazioni non veritiere. Infatti, nel testo della stessa è possibile leggere che il Comune di Monteodorisio aveva già manifestato la propria volontà di accorpamento ad un Istituto Comprensivo di Vasto, circostanza non confermata, dallo stesso Comune di Monteodorisio, in occasione delle riunioni conclusive in Provincia!
La scelta oggi operata di istituire tre “Comprensivi” non soddisfa pienamente le legittime richieste di molti insegnanti e genitori, meglio sarebbe stato, secondo le indicazioni di “Progetto per Vasto”, averne due ma certo con essa si migliora l’assurda proposta avanzata da una spuria maggioranza in Consiglio comunale.
Dalla scelta derivante dal mancato accordo su due “Comprensivi” e dalla decisione di formarne tre, infatti, ne viene fuori che per gli alunni di due di essi sarà possibile seguire il medesimo “Piano dell’offerta formativa”, mentre per quelli del terzo “Comprensivo” il “Piano dell’offerta formativa”, riferito alla sola scuola media, dovrà cambiare. Di questo si deve “ringraziare” l’Amministrazione cittadina per la sua pervicace ottusità.
Massimo Desiati
Andrea Bischia
30.12.2011
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L'ASSESSORE SURIANI SOLLEVA IL VELO OMERTOSO
VERSO L'IRREVERSIBILE DECLINO DELLA CITTA'
Perché possa esercitare la delega del Sindaco sulla realizzazione della centrale a biomasse della Ditta Puccioni, l’Assessore Suriani dichiara: “…debbano sussistere condizioni politiche che, a tutt’oggi, ritengo non esserci”. E’ tutta in questa frase la grave crisi che l’amministrazione comunale sta vivendo, segno evidente dell’isolamento politico del Sindaco Lapenna, derivante dalle contraddizioni del suo operato.“Scarsa chiarezza… in particolare del Partito Democratico” e “…pesanti accuse che mi vengono mosse quotidianamente”, “contraddittorie posizioni espresse all’interno della maggioranza”, sono i passaggi salienti dello “sbotto” della Suriani, la quale rende finalmente pubbliche le grandi tensioni che il Sindaco Lapenna non riesce più a gestire e che non riguardano certo la sola questione delle centrali a biomasse ma rendono impossibile il proseguo dell’attività amministrativa.
Addirittura parla di “condizioni di piena legittimità oggi inesistenti” la Suriani, squarciando il velo soporifero con cui fino ad ora Lapenna ha cercato di nascondere le verità.
Ci chiediamo come sia ancora possibile riporre fiducia in un’amministrazione agonizzante ad appena sei mesi dal suo insediamento ma che trascina con sé, in questo secondo mandato elettorale, tutte le responsabilità proprie del “non governo” della città.
Senso di responsabilità ed amore per Vasto suggerirebbero di porre fine ad un’agonia che, se perpetuata per la durata dell’intera consiliatura, potrebbe determinare l’irreversibile declino della città.
Valerio Ruggieri
Coordinatore PpV
Filippo Di Risio
Coord.re cittadino MPA
Giuseppe La Rana
Coord.re cittadino FLI
Francesco Paolo D’Adamo
Coordinatore Alleanza per Vasto
22.12.2011
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LE DECISIONI DELL'ODIERNO CONSIGLIO COMUNALE
AUMENTATA L'ALIQUOTA IRPEF PER TUTTI I VASTESI
Consiglio comunale apparentemente “leggero” quello celebrato stamani. Apparentemente, poiché certo “leggero” non è stato per i cittadini vastesi, i quali hanno visto aumentare l’aliquota addizionale IRPEF, a beneficio del Comune, dallo 0,5 allo 0,8%, senza alcuna distinzione per fasce di reddito. Si pagherà tutti allo stesso modo. Tutta l’opposizione ha votato contro, ad accezione di due “responsabili”, di cui uno assente e l’altro consenziente.Nel corso della riunione si è registrato il ritiro, da parte della maggioranza, del punto all’OdG relativo al “Regolamento per la disciplina del compostaggio domestico” già varato dalla Commissione ed il rinvio, sempre su richiesta della maggioranza, delle “Modifiche allo Statuto comunale”. Infatti, per l’approvazione di questo ultimo provvedimento, sarebbe stata necessaria la maggioranza qualificata dei due terzi i Consiglieri, circostanza non verificatasi a causa della volontà di inserimento, nel testo di modifica, di una norma che avrebbe previsto… l’uso della fascia biancorossa (a tracolla sulla spalla destra, con la striscia rossa rivolta verso il collo) e la delega a partecipare alle manifestazioni pubbliche, a beneficio del Presidente del Consiglio. Il Consiglio, lungamente impegnato su questo… ragguardevole ed essenziale argomento, ha poi provveduto ad approvare, con una modifica al testo originale proposta dal Consigliere Bischia, il “Regolamento per l’istituzione e la disciplina del servizio di volontariato del Nonno Vigile”.
Gli auguri per un buon Natale hanno segnato la chiusura dei lavori, con buona pace dei Vastesi.
Massimo Desiati
19.12.2011
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PER GLI ESERCIZI COMMERCIALI DEL CENTRO STORICO
PROGETTO PER VASTO, FLI, MPA, APV INSIEME ED A LORO DIFESA
E’ solo di qualche giorno fa l’accorato appello degli esercenti le attività commerciali del Centro storico di Vasto. In un documento, sottoscritto da quasi 100 operatori, si denunciava un calo di vendite del 35% determinato dalla chiusura al traffico, da oltre un anno e mezzo, dell’anello di Piazza Rossetti e dalla eliminazione della fermata degli autobus di linea urbana.
Nel documento, inoltre, si paventava la possibilità della chiusura di alcune attività, con la conseguente perdita di posti di lavoro, anche di prestatori d’opera. Il momento economico particolare non aiuta certo a sostenere le attività commerciali in genere ed in particolare quelle del Centro, danneggiate dalla ulteriore apertura dei centri commerciali di periferia e dalla desertificazione residenziale. E’ quindi necessario, a nostro giudizio, porre mano ad interventi che favoriscano, nell’immediatezza ed a medio termine, la redditività di tali attività economiche, nell’attesa di pianificazioni strutturali di più ampio respiro che come obiettivo abbiano la rivitalizzazione dell’intera area del Centro storico cittadino.
A tale scopo si propone:
- la riapertura al traffico dell’anello di Piazza Rossetti dalle ore 7.00 alle ore 18.00 dei giorni feriali, almeno nel periodo natalizio: da subito, fino all’8 gennaio (l’iniziativa potrebbe risultare opportunamente sperimentale);
- immediata progettazione per la ristrutturazione e riqualificazione del Mercato comunale coperto di Santa Chiara, con la previsione anche di spazi di aggregazione sociale ed espositivi.
Filippo Di Risio
Coordinatore MPA
Valerio Ruggieri
Coordinatore PpV
Francesco Paolo D’Adamo
Coordinatore Alleanza per Vasto
Giuseppe La Rana
Coordinatore FLI
18.12.2011
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IL TAR ANNULLA LE NORME TECNICHE
L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE FA L'ENNESIMA FIGURACCIA
Il TAR perdona l’Amministrazione comunale di Vasto ma resta l’incredibile ed enorme figuraccia!
Mesi e mesi di lavoro (dal 23 ottobre 2007), un’intensa campagna pubblicitaria per far sapere come l’Amministrazione Lapenna avrebbe salvato la città dalla cementificazione iniziata con un PRG dissennato, l’annuncio ridondante di quanto la variante alle Norme Tecniche, oggi bocciata, rappresentasse la panacea contro i mali urbanistici della città!
Infatti, nel giudizio del TAR, si conferma la vigenza delle norme di salvaguardia. Se questo aspetto non fosse stato fatto salvo, sarebbero rivissute le precedenti Norme Tecniche di attuazione. Questo è ciò che il Tribunale amministrativo ha voluto impedire confermando gli effetti automatici di un provvedimento che però non può avere effetti senza la Valutazione Ambientale Strategica e la conformità alla pianificazione superiore. Inoltre il TAR, entrando con delicatezza nel merito, afferma, in riferimento alla variante alle Norme tecniche, che il Comune dovrà “eventualmente riesaminarla in toto” ! In aggiunta a questo, ha condannato il Comune al risarcimento dei danni ed al pagamento delle spese processuali.
Il tempo concesso per “guarire” il provvedimento annullato in toto è di otto mesi, periodo in cui gli uffici comunali, già depressi dalle dimissioni del suo Dirigente e oberati dalle tante pratiche urbanistiche in itinere, dovranno correre ai rimedi.
A ben poco valgono le reazioni “minimali” dell’amministrazione comunale: “le decisioni del TAR hanno investito non già l’impianto normativo in oggetto, bensì la delibera di approvazione”. Non è vero! Infatti la VAS elusa non è un mero atto burocratico che si ottiene come fosse un certificato di nascita ma un indispensabile provvedimento “finalizzato ad integrare in modo sistematico nel processo di programmazione le considerazioni di carattere sociale ed economico con un’adeguata considerazione del possibile degrado ambientale”, entrando così proprio nella considerazione dell’impianto normativo. Inoltre sarà tutta da verificare “la conformità alla pianificazione superiore”, quella della Provincia e della Regione. Le NTA comportano un riassetto generale della pianificazione comunale, per questo è indispensabile quanto oggi richiesto dal TAR.
Se il Comune non dovesse riuscire a provvedere a quanto richiesto, rivivranno le norme precedenti e, lì, al caos si aggiungerà altro caos. Quanto sarebbe stato meglio, secondo quanto sempre chiesto da “Progetto per Vasto” mettere mano ad una vera variante al Piano regolatore! Ma se questi sono i presupposti, il pericolo è rappresentato dalla incapacità di codesti Amministratori ed a questo … non c’è rimedio se non quello di cambiarli.
Massimo Desiati
14.12.2011
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Documento a firme congiunte
Insediamenti per la produzione di energia a Punta Penna
I Coordinatori cittadini di “Progetto per Vasto”, “Futuro e Libertà”, “Movimento per le Autonomie” ed “Alleanza per Vasto” hanno preso in esame le questioni relative agli insediamenti di impianti di produzione di energia dalle biomasse nell’area di Punta Penna.
Due sono le realtà produttive in itinere nella zona e di tale natura. L’una per la produzione di potenza elettrica pari a 4 MW (Istonia Energy srl), l’altra di potenza pari a 16,2 MW (Puccioni spa).
Dal punto di vista politico-amministrativo c’è da stigmatizzare e denunciare l’evidente contraddizione in cui persevera il Sindaco di Vasto, il quale, se da un lato s’inalbera dichiarando di “non accettare da nessuno lezioni di ambientalismo”, dall’altro fa spallucce, portando a giustificazione del suo atteggiamento rinunciatario l’impossibilità di un’azione di contrasto, così alimentando grande instabilità nella propria coalizione e scarsa determinazione politica a difesa del territorio.
Nel corso dei lavori, si è ribadito come il “Piano d’Area” rappresenti lo strumento più idoneo a dare regolamentazione a quella parte di territorio, in quanto esso consentirebbe di "individuare le giuste soluzioni per quei contesti territoriali che richiedono specifici, articolati e multidisciplinari approcci alla pianificazione". Infatti, all’interno della zona di Punta Penna, ricompresi in una superficie di pochi chilometri quadrati, insistono, contemporaneamente, realtà naturalistiche, industriali, commerciali e residenziali. Appare dunque importante che l’Amministrazione comunale definisca un “Piano d’Area comunale”, in variante al P.R.G., al fine di una più razionale utilizzazione e riorganizzazione.
Ma per l’intanto, anche se ci fosse una volontà politica in questa direzione, i due insediamenti previsti cominciano ad essere una realtà. Il primo già autorizzato, il secondo, con potenza elettrica prodotta ben più alta, in via di autorizzazione.
I sottoscritti Coordinatori esprimono preoccupazione e, conseguentemente, contrarietà alla nuova strategia d’insediamento nella zona industriale di Punta Penna.
Le contraddizioni storiche nell’utilizzo di quella parte del territorio comunale sono state fino ad ora ritenute tollerabili, giustificando la tipologia delle industrie lì allocate con una interpretazione benevola del principio di eco-sostenibilità, determinata da situazioni di fatto, dalle necessità proprie di un modello di sviluppo economico e dall’assenza decennale di pianificazione e programmazione razionali, anche in ordine agli effetti derivanti dalla contemporanea presenza dell’insieme di più realtà.
Quanto, oggi, si prospetta per l’area di Punta Penna va però ben oltre la tollerabilità a cui si faceva riferimento e determina, nella prospettiva e per il futuro, scelte affatto rispondenti alla vocazione di quel territorio, per nulla conformate al pubblico interesse e lesive dell’immagine propria di una città che vuol essere dedita all’accoglienza.
A queste conclusioni si è giunti nella considerazione dei seguenti fatti:
- la totale mancanza di strategia politico-amministrativa da parte degli enti preposti al governo del territorio,
- la prospettiva di ulteriori nuovi insediamenti, della medesima tipologia, per la produzione di energia elettrica;
- il fondato timore, per il futuro, della diversificazione e/o ampliamento della “materia prima” conferita agli impianti per la produzione di energia o della riconversione degli stessi (e la tecnica è quella dell’incenerimento);
- il saldo ambientale negativo tra risparmio energetico ottenuto ed energia consumata per il conferimento delle biomasse;
- lo scarso vantaggio economico riferibile all’interesse pubblico diffuso,
- la ben delineata e diversa vocazione dell’intera area territoriale interessata,
- lo scarso impiego di nuova mano d’opera derivante da tali nuovi insediamenti,
- preoccupazioni relative alla sicurezza degli impianti ed alla comprovata inefficacia dei controlli.
Tutto ciò valutato (rimarcando l’imbarazzo ed il silenzio di più ed anche importanti forze politiche che, eludendo il preciso dovere di pronunciarsi sull’argomento riferibile al futuro della nostra città, rinunciano ad affacciare soluzioni), si dichiara l’impegno ad evitare ed impedire che l’area di Punta Penna possa ospitare, per il futuro, attività industriali particolarmente impattanti per il territorio circostante e che, comunque, abbiano rilevanza maggiore, nel consumo ambientale, rispetto agli insediamenti industriali già esistenti. Ci si impegna, inoltre, a svolgere per il futuro un’attività di stimolo che induca all’inizio di una fase di riconversione, totale o parziale, delle attività industriali maggiormente impattanti presenti in quell’area.
Valerio Ruggieri
Coordinatore Progetto per Vasto
Giuseppe La Rana
Coordinatore cittadino FLI
Filippo Di Risio
Coordinatore cittadino MPA
Francesco Paolo D’Adamo
Coordinatore Alleanza per Vasto
Vasto, 08.12.2011
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Il Consiglio approva il dimensionamento scolastico
SOLUZIONE LESIVA DEGLI INTERESSI DIDATTICI
Ieri, il Consiglio comunale ha approvato una delibera con cui, in applicazione e recepimento della nuova Legge sulle Istituzioni scolastiche, si è rimodulata la loro organizzazione nel nostro Comune. Si è così prevista la costituzione di quattro “Istituti Comprensivi”, ricomprendendo in essi anche le scuole d’infanzia, primarie (elementari) e medie di Monteodorisio e Cupello. Il gruppo di “Progetto per Vasto” ha votato contro, proponendo, in alternativa, la istituzione di due soli “Istituti Comprensivi” per la sola Vasto.Riteniamo, infatti, che la soluzione adottata sia lesiva degli interessi didattici degli alunni vastesi ed antepongano interessi politici a quelli della nostra popolazione scolastica. Dalla proposta approvata in Consiglio ne deriverà l’interruzione della filiera didattica basata su di un unico “Piano dell’offerta formativa”. In definitiva, saranno molti gli alunni vastesi che inizieranno il loro percorso scolastico con la scuola dell’Infanzia e le Primarie con un “Piano formativo” per poi passare, in occasione delle scuole Medie, ad altro “Piano formativo”, interrompendo così il processo di continuità didattica richiesto dalla legge e non garantendo una corrispondenza al naturale percorso verticale da essa previsto. Così facendo, si destabilizzerà l’intero sistema scolastico vastese e produrranno disagi per gli alunni. Vasto, da sola, avrebbe avuto tutte le caratteristiche per una propria funzionale autonomia ma si è voluto favorire l’interesse di pochi operatori della scuola, garantendo loro il mantenimento di posizioni apicali.
Massimo Desiati – Andrea Bischia
06.12.2011
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"MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE" CONFERMA:
"ADERIAMO AL PERCORSO ALTERNATIVO"
All’iniziativa intrapresa da “Futuro e Libertà”, “Progetto per Vasto”, “Alleanza per Vasto” e condivisa dal partito Grande Sud, circa la necessità di dar vita ad un comune percorso teso alla costruzione di una alternativa credibile e coesa all'attuale 'NON GOVERNO' della città, aderisce oggi MPA.Il "Movimento per le Autonomie", nel ribadire come valide le ragioni per le quali, in occasione delle ultime elezioni comunali, ha formato coalizione elettorale con “Progetto per Vasto”, dichiara la propria disponibilità a rilanciare, in maniera ancor più fattiva ed al contempo ampliata, la proposta amministrativa già condivisa e ricompresa nel programma amministrativo presentato da Massimo Desiati.
Il percorso, così consolidato nei termini descritti, auspichiamo venga ulteriormente qualificato con l’adesione dell’Unione di Centro, a cui rivolgiamo pressante invito affinché diventi anch’essa, quale importante realtà politica, una protagonista dei nuovi tempi che vanno maturando per la città di Vasto.
Filippo Di Risio
Coord.re cittadino MPA
Valerio Ruggieri
Coordinatore PpV
Francesco Paolo D’Adamo
Coordinatore Alleanza per Vasto
Giuseppe La Rana
Coord.re cittadino FLI
3.12.2011
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"ALLEANZA PER VASTO" CONVERGE
CRESCE L'ALTERNATIVA ALL'ATTUALE MAGGIORANZA
All’iniziativa intrapresa da “Futuro e Libertà” e “Progetto per Vasto”, circa la necessità di intraprendere un comune percorso teso alla costruzione di una alternativa credibile e coesa all'attuale 'NON GOVERNO' della città, aderisce il Movimento civico “Alleanza per Vasto”.In particolare, quest’ultimo, nella considerazione della concretezza dimostrata da “Progetto per Vasto”, in ordine alle proposte derivanti dal Programma elettorale amministrativo presentato da Massimo Desiati alla città in occasione delle ultime elezioni comunali, ha dichiarato la propria disponibilità ad aprire una finestra di dialogo con FLI e Progetto per Vasto al fine della condivisione di comuni obiettivi.
La strategia così posta in essere, dopo la condivisione pervenuta dal partito “Grande Sud”, si arricchisce di un ulteriore elemento di rafforzamento.
Francesco Paolo D’Adamo
Coord.re Alleanza per Vasto
Giuseppe La Rana
Coord.re cittadino FLI
Valerio Ruggieri
Coord.re Progetto per Vasto
2.11.2011
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"GRANDE SUD" PLAUDE ALL'INIZIATIVA
CONVERGENZA CON "PROGETTO PER VASTO" E FLI
Apprendiamo dell’iniziativa di FLI e Progetto per Vasto circa la “necessità di intraprendere un comune percorso teso alla costruzione di una alternativa credibile e coesa all'attuale 'NON GOVERNO' della città”.L’attività così intrapresa, che prevede incontri con le forze politiche cittadine oggi all’opposizione, trova la piena condivisione di “Grande Sud”, il partito nazionale ispirato dall’On Gianfranco Miccichè, che esprime la propria convergenza sul nuovo progetto politico così presentato alla città di Vasto.
L’auspicio è quello della formazione di un’ampia aggregazione di movimenti e forze politiche che, muovendo dalla condivisione del programma amministrativo presentato da Massimo Desiati alla città, possa ispirare una realtà, organizzata e partecipata, alternativa all’attuale maggioranza, per un concreto impegno a favore del territorio.
Barbara Mazzali
Coordinatrice “Grande Sud” per l’Abruzzo
Pescara, 25 Novembre 2011
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PROGETTO PER VASTO:
COSTUIRE DA SUBITO L'ALTERNATIVA
Ho letto con molta attenzione la nota del coordinatore cittadino di Fli Giuseppe La Rana e debbo dire che ci trova d’accordo su molte questioni. Appare evidente e sotto gli occhi di tutti che la coalizione di centro-sinistra, uscita vincente dalle scorse elezioni amministrative e che avrebbe il diritto-dovere di governare risulta nuovamente alle prese, esattamente come accaduto nei 5 anni precedenti e nella fine dello scorso mandato con il “burrascoso” ricorso alle primarie, con questioni ancora aperte e mai risolte che ne connotano e bloccano drammaticamente la sua azione amministrativa. Come non convenire con La Rana quando afferma che “Vasto non può permettersi, a soli sei mesi dal voto, una crisi di maggioranza che metta in secondo piano la piattaforma programmatica sulla quale ha ottenuto il consenso da parte dei vastesi”. Noi di Progetto per Vasto abbiamo tentato disperatamente, in questi primi sei mesi, di esercitare una opposizione matura e responsabile, ne sono prova le nostre proposte adottate della immediata convocazione della conferenza dei servizi su Fosso marino,della costituzione della multiservice, la nostra astensione sulla delibera consiliare di istituzione del Parco della costa teatina ed ultimamente di un project financing per il mercato coperto di Santa Chiara ma tutto questo a cosa serve se l’azione amministrativa intrapresa dal Sindaco è ferma alla quota risibile dello zero? I nostri comunicati di questi mesi, le nostre iniziative di piazza e di popolo, i sondaggi di sfiducia con altissime percentuali nei confronti del sindaco (on line sui siti di informazione locale), dimostrano che Vasto è ferma, immobile, senza alcuna strategia di sviluppo complessivo, in difficoltà anche sulle rare proposte che il Sindaco avanza alla sua maggioranza. E come se tutto questo non bastasse, sono rotolati, come massi in caduta libera, sulla tanto sbandierata trasparenza del Sindaco, i casi “voucher”, affidamenti “leggeri” del servizio di brokeraggio e così via. Massi talmente pesanti, lo ribadiamo sperando che sia l’ultima volta, da indurre Noi di PPV che certamente non amiamo questo tipo di iniziative, a rivolgerci alla magistratura affinché, come siamo certi stia già facendo, si accertino verità ed eventuali responsabilità. A Giuseppe diciamo, e crediamo lui sia d’accordo, che l’ultima conferenza stampa del sindaco sia il termometro di una febbre alta in atto nella attuale maggioranza, ma condividiamo che a Noi, come a tutti i cittadini Vastesi, tutto questo non possa e non debba interessare. Lo diciamo con chiarezza, siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità, nel caso in cui il Sindaco accettasse il nostro reiterato invito a dimettersi, ma siccome siamo certi, purtroppo, che questo non accadrà, riteniamo sia giunto il momento di fare un passo in avanti. Lanciamo un appello forte non solo a Fli, ma a tutte le componenti politiche presenti in città che condividano l’essere alternativi a questo modo di “non governare”, di lasciare la città ferma al palo senza prospettive e futuro, di mera e solitaria gestione dell’oggi senza saper minimamente pensare a domani: pensiamo all’Udc, al Pdl, all’Api ma anche a formazioni come Giustizia Sociale che, pur essendo oggi all’interno di questa maggioranza, davvero poco o nulla hanno a che vedere con questo modo di amministrare la cosa pubblica. A loro diciamo, sediamoci oggi e non domani attorno ad un tavolo, facciamolo non a 6 mesi dalle elezioni ma dopo solo 6 mesi dalle elezioni per costruire insieme una alternativa credibile e seria a questo non governo della città. Facciamolo tra persone serie e solo con persone serie. Facciamolo per il bene di questa città, perché quanto sta accadendo è grave ed inaccettabile. Vasto, i Vastesi meritano altro, meritano persone che con abnegazione e competenza si dedichino giorno e notte a ricostruire una speranza ed un futuro per le nuove generazioni e quelle che verranno. Questa città ha voglia di ripartire e capacità per farlo, i danni causati da questa amministrazione rischiano di esser pagati per un ventennio, Noi non possiamo permetterlo!Valerio Ruggieri
Coordinatore cittadino “Progetto per Vasto”
Vasto 17/11/2011.
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PROGETTO PER VASTO
FORMATO IL NUOVO COORDINAMENTO
A chiusura della prima fase della “Campagna di adesione” a “Progetto per Vasto”, si è provveduto alla ricomposizione del suo organismo di partecipazione attiva. Infatti, è stato formato il nuovo Coordinamento che ha visto la riconferma dei componenti precedentemente participi e l’ingresso di alcuni nuovi aderenti, che hanno inteso così offrire un più stretto rapporto di collaborazione.