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BANDIERA BLU

"PROGETTO PER VASTO" CHIEDE AL SINDACO I DOCUMENTI PRESENTATI ALLA FEE-ITALIA

Questa mattina abbiamo provveduto ad inoltrare, al Sindaco di Vasto, la richiesta della documentazione relativa alla presentazione della domanda per l’ottenimento della “Bandiera blu”.

Inutile nascondere la grande preoccupazione che, per la prossima estate, la nostra città sia costretta a farne a meno. Sono molte le località turistiche italiane che, pur non potendosene fregiare, offrono un buon livello di vivibilità ambientale e di servizi ma averla ottenuta per tanti anni per poi perderla, in termine di immagine, è certo fatto quantomeno imbarazzante. Difficile promuovere turisticamente una località “ex Bandiera blu”! Noi speriamo si riesca ad ottenerla di nuovo ma il timore che ciò non accada è verosimile.

Per questo abbiamo chiesto che ci venga fornita la copia del “Questionario”, debitamente compilato e supportato dai documenti esplicativi allegati, che il Comune di Vasto ha dovuto presentare alla FEE – Italia entro ieri. E’ questo, infatti, il documento che da’ inizio alla procedura operativa di assegnazione della “Bandiera blu” anche per questo anno.

Perché abbiamo chiesto anche gli allegati? Perché questi attestati e certificazioni sono di supporto e prova della veridicità delle risposte fornite al “Questionario”. Conoscerne il contenuto ci permetterà di verificare lo stato dell’arte di alcuni indispensabili interventi e del mantenimento dei livelli di alcuni servizi pubblici.

Esistono, infatti, precisi criteri da rispettare per ottenere la “Bandiera blu” sulle spiagge ed il rispetto di alcuni requisiti sono considerati “Imperativi”:

1) “Qualità della acque”:
a) conformità con i valori previsti dalla “Direttiva sulle Acque di balneazione”, relativamente ai coliformi totali, fecali ed agli streptococchi;
b) assenza di discariche sia urbane che industriali in prossimità della spiaggia;
c) presentazione di piani di emergenza per i casi di sinistro ambientale;
d) massimo rispetto dei Piani regolatori anche per le aree limitrofe;
e) distanza da aree ad alto inquinamento.

2) “Informazione ed educazione ambientale”:
a) immediati avviso di eventuali improvvisi incidenti ambientali tali da determinare pericolo;
b) appositi opuscoli editi al fine di pubblicizzare specie protette con specifico codice di condotta;
c) costanti informazioni sullo stato delle acque e sui criteri per l’assegnazione del riconoscimento;
d) l’aver intrapreso almeno cinque iniziative all’anno di informazione ambientale;
e) esposizione delle leggi e dei regolamenti per l’uso della spiaggia;
f) apertura di Centri ambientali ad uso pubblico e delle scuole.

3) “Sicurezza e servizi spiaggia”:
a) presenza e costante svuotamento di cestini per rifiuti e contenitori per alghe ed altro materiale inquinante;
b) pulizia giornaliera;
c) rispetto del divieto di commercio abusivo di bibite e mercanzia nonché divieto di circolazione per moto e biciclette;
d) agevole accesso;
e) assenza di fenomeni di disturbo derivanti da attività ricreative;
f) allaccio al sistema fognario o deposito in contenitori a tenuta stagna delle acque di scolo dei servizi pubblici;
g) personale di servizio ed attrezzature di salvataggio garantiti per tutta la stagione;
h) cassette di pronto soccorso ben visibili;
i) divieto d’accesso per animali.

Vale la pena ricordare come i gravi fenomeni verificatisi la scorsa estate, con la crisi ambientale di Fosso Marino, abbiano comportato la sospensione della “Bandiera blu”. "Progetto per Vasto" sarà vigile sugli interventi che l’Amministrazione comunale adotterà soprattutto a tal riguardo e la sua azione di stimolo sarà forte affinché il riconoscimento della FEE non vada perduto.


Mssimo Desiati - Valerio Ruggieri
Capogruppo consiliare e Coordinatore cittadino
"Progetto per Vasto


01.02.2012.-


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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

SETTE DOMANDE PER SAPERE DEI FINANZIAMENTI EUROPEI


Il sottoscritto Consigliere comunale Massimo Desiati,

preso atto

- della Delibera di Giunta comunale n° 233 del 17.08.2011 avente ad oggetto: “Atto di indirizzo per attivare Long list finanziamenti europei”;

- di come la stessa prevedesse la costituzione di una “Long list” di esperti esterni all’Amministrazione comunale per il conferimento di incarichi di supporto specialistico alla progettazione, gestione, monitoraggio e rendicontazione di progetti di cui l’Ente comunale sia soggetto coordinatore, referente o partner, finanziati con Fondi comunitari e/o nazionali e/o regionali, nell’ambito del Programma amministrativo delle Politiche comunitarie;

- che tanto si è reso necessario per esigenze a cui il Comune di Vasto non può far fronte con risorse umane interne, avendo il Segretario generale rilevato, previa ricognizione, la mancanza di personale a cui assegnare le nuove prestazioni per coincidenza ed indifferibilità di altri impegni di lavoro;

- che, in data 30.08.2011, è stato approvato l’Avviso pubblico per la costituzione della “Long list” di professionisti resisi disponibili per le attività di cui sopra, che alla scadenza prevista del 15.09.2011 erano pervenute 17 richieste e che, a seguito della valutazione finale dei curricula e dei titoli presentati da parte di apposita Commissione, è stata approvata una “Long list” di esperti esterni composta da 11 professionisti ritenuti “Idonei” al conferimento di incarichi individuali esterni con contratto di lavoro autonomo di natura occasionale o coordinata e continuativa;

- che, ai sensi dell’art.34 del Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, disciplinante il conferimento di detti incarichi individuali, nel testo riformulato ed approvato con delibera di G.M. n.171 del 30.4.2008, al termine della procedura valutativa, è prevista la predisposizione di un elenco dei soggetti ritenuti idonei, il quale non costituisce graduatoria di merito dei candidati, ma individua i soggetti cui affidare, in base alle esigenze dell’Amministrazione, l’incarico stabilito, lasciando così all’Amministrazione ampia discrezionalità nella scelta da operare (intuitu personae);

- che con Delibera di G.M. n° 427 del 12.11.2008 sono state apportate modifiche allo schema organizzativo della struttura comunale ed e stato inserito, all’interno del Settore Servizi Interni, l’Ufficio Finanziamenti Europei, con compiti di ricerca e monitoraggio delle opportunità di finanziamento per l’Ente;

considerando

- che il leitmotiv dell’Amministrazione comunale è la completa mancanza di risorse finanziarie,

- che, pur condividendo nella sostanza l’iniziativa, i sottoscritti Consiglieri ritengono necessario il coinvolgimento di più amministrazioni proprie di un’area omogenea e degli operatori privati del territorio al fine di organizzare una rete per progetti d’insieme con cui creare una strategia che attragga Fondi europei a gestione diretta dei Comuni interessati;

- che, per il buon esito dell’iniziativa, è indispensabile che gli Enti locali abbiano un’appropriata organizzazione rappresentata da una fase di formazione dei dirigenti sulla conoscenza dei programmi dell’Unione Europea e delle tecniche di progettazione e che siano individuati i referenti presso l’UE per organizzare attività di lobbying;

interroga la S.V. per sapere

1) se, a tutt’oggi, è stato conferito un qualche incarico a professionisti ritenuti idonei e di cui all’approvata “Long list” di esperti esterni;

2) se sono state ricercate ed individuate, al fine della migliore riuscita delle iniziative progettuali, opportune occasioni di relazione con altri Comuni di area omogenea;

3) se è stata organizzata la formazione dei Dirigenti interni alla struttura comunale circa la conoscenza dei programmi dell’Unione Europea e delle tecniche di progettazione ed individuati i referenti presso l’UE per organizzare attività di lobbying;

4) se è stato formato l’apposito e previsto “Ufficio Finanziamenti europei”, di cui alla richiamata Delibera di G.M. n° 427 del 12.11.2008, per la ricerca sulla legislazione europea;

5) se risponde a verità che, al termine del procedimento di formazione della “Long list”, la Giunta comunale ha dichiarato il proprio interesse alla partecipazione ad un progetto europeo, in qualità di Project partner, denominato “CIP – Creative and Cultural SMEs Innovation Pole” ed inserito nel quarto bando del Programma di cooperazione denominato SEE, pubblicato in data 10.10.2011, con scadenza 25.11.2011. Con tale progetto, di durata biennale, l’intenzione dell’Amministrazione comunale sarebbe quella di collaudare nuove forme di sostegno all’industria culturale, favorire cluster nazionali ed internazionali, creare un HUB culturale, sperimentare e testare nuovi servizi che possano valorizzare e potenziare la cultura come fattore di sviluppo e crescita socioeconomica in linea con gli orientamenti comunitari;

6) se risponde a verità che il Comune di Vasto sarà, quindi, Project partner della proposta progettuale denominata “CIP – Creative and Cultural SMEs Innovation Pole”, con il coinvolgimento di partner nazionali ed internazionali e, nel caso così fosse, come sarà composto il “partenariato nazionale ed internazionale”;

7) attraverso quali canali informativi e, nello specifico, da chi è pervenuta tale richiamata proposta progettuale che l’Amministrazione avrebbe dichiarato essere di proprio interesse.

Cordiali saluti

Massimo Desiati
Capogruppo “Progetto per Vasto


30.01.2012

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PREVISIONI DI NEVE

AFFINCHE' NON SI DICA:
"EVENTO IMPROVVISO"

Forniamo, qui di seguito, all’Amministrazione comunale di Vasto, le previsioni del tempo, aggiornate alla data odierna, per la fine della prossima settimana e giorni a seguire, in città.
Fonte d’informazione: ilmeteo.it .

Riteniamo opportuno farlo al fine di allertare la stessa in ordine ai gravi disagi che le precipitazioni nevose, previste per 4 giorni consecutivi, comporteranno. Appare indispensabile, infatti, tanto notificare e premonire affinché non si verifichi, anche in questo inverno, quanto incredibilmente accaduto negli scorsi anni, allorquando il Sindaco dichiarò improvvise e non prevedibili i fenomeni nevosi che moltissime situazioni di pericolo procurarono alla cittadinanza ed alla circolazione viaria.

Giorno/Ora/Precipitazioni/Temperatura

Sabato, 4 Febb

19.00 neve 3°
22.00 neve 2.8°
01.00 neve 2,7°
04.00 neve 2,7°


Domenica, 5 Febb

01.00 neve -2.3°
07.00 neve/sch. -2.6°
13.00 neve -0.2°
19.00 neve -1.1°
01.00 neve -0.9°


Lunedì, 6 Febb

01.00 neve -0.9°
07.00 neve -0.7
13.00 neve 1.3°
19.00 neve 1°
01.00 neve -0.4°


Martedì, 7 Febb

01.00 neve 0.4°
07.00 neve 0.2°
13.00 neve 2.2°
19.00 neve 1.8°
01.00 neve 1.7°


La speranza, oltre che le precipitazioni nevose non abbiano a verificarsi, è che, in caso contrario e purtroppo previsto, possano fin d’ora e con congruo anticipo, essere approntati gli interventi che si riterrà necessario e doveroso porre in essere.


Il Gruppo consiliare di “Progetto per Vasto


29.01.2012


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FONDI COMUNITARI

CHE FINO HANNO FATTO I CONSULENTI E L'UFFICIO COMUNALI ?

Il 1° Settembre del 2011, il Comune di Vasto pubblicò un avviso pubblico per la costituzione di un gruppo di lavoro di consulenti esterni che avesse l’incarico di reperire fondi comunitari per la realizzazione di opere pubbliche e per servizi da erogare ai cittadini. L’idea era quella di offrire contratti di lavoro autonomo o di natura occasionale. Al bando risposero in 17 ed il passaggio successivo sarebbe dovuto essere quello della formazione di una graduatoria. Oltre ciò, l’Assessore Sputore si impegnò a “mettere in piedi un ufficio per i fondi comunitari formato da personale qualificato con il compito di effettuare costantemente ricerche sulla legislazione europea”.

L’iniziativa fu salutata con favore da “Progetto per Vasto”, nel cui Programma elettorale ben compariva la medesima proposta; ed auspicammo, tra l’altro, il coinvolgimento di più amministrazioni proprie di un’area omogenea e degli operatori privati del territorio. Per il buon fine dell’operazione, suggerimmo di mettere in piedi una rete per un progetto d’insieme, laddove: “Bisogna avere la capacità di creare una strategia che attragga fondi europei a gestione diretta dei Comuni interessati. Ma occorre che gli enti abbiano un’appropriata organizzazione rappresentata da una fase di formazione dei dirigenti sulla conoscenza dei programmi dell’Unione Europea e delle tecniche di progettazione e che siano individuati i ferenti presso l’UE per organizzare attività di lobbying”.

Son passati più mesi ma dell’iniziativa non è dato saper alcunché. Nella considerazione del fatto che il life motiv dell’attuale Amministrazione comunale è la completa mancanza di risorse finanziarie (problema che sembra poter essere risolto soltanto con l’aumento dell’IRPEF e l’imposizione dell’Imposta di Soggiorno), ci chiediamo: dopo il bando, è stata formata la prevista graduatoria di professionisti? E’ stato dato qualche incarico? E’ stato formato l’apposito Ufficio interno per la ricerca sulla legislazione europea?

Il Gruppo consiliare di “Progetto per Vasto” presenterà, sul caso, una interrogazione.


Massimo Desiati
Capogruppo “Progetto per Vasto


27.01.2012


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FOSSO MARINO

MOLTE INCERTEZZE E FALSE PROMESSE

Nel corso del Forum sul Turismo, il Sindaco Lapenna ha annunciato l'imminente avvio dei lavori per la raccolta e il convogliamento delle acque piovane e sorgive per risolvere il problema di Fosso Marino. L’Assessore Marra, da parte sua, ha assicurato che, in questa settimana, verrà presentato il progetto esecutivo che prevede l’intervento: un lavoro da completare in 120 giorni e che inizierà entro Febbraio. Circa la definitiva soluzione del problema, l’Assessore non si spinge oltre l’augurio che questo accada.

Dal fronte SASI, invece, si dichiara che non è necessario raddoppiare gli impianti ma che è sufficiente una buona opera di ripulitura delle condotte ostruite, tornando, così, sui propri impegni iniziali e nonostante le tante abitazioni sorte negli ultimi anni. Eppure, ricordiamo, fu l’Assessore Suriani ad imputare all’elevato numero di nuove case i gravissimi fenomeni di travasamento delle fogne che, nella scorsa estate, avevano costretto alla imposizione dei divieti di balneazione.

Certo è che non ci sarà alcun intervento strutturale sugli impianti fognari in vista della prossima stagione balneare. Oggi si parla di “risanamento” del solo Fosso Marino mentre, nel Novembre scorso ed in più di una occasione, con soddisfazione, il Sindaco, annunciando il “progetto definitivo per la sistemazione delle condotte sotterranee di Vasto Marina”, assicurava, addirittura, “la disponibilità di un finanziamento, dai fondi FAS, di 10 milioni di euro” !

Di certo, oggi, c’è che il raddoppio delle rete fognaria non si farà e che la preoccupazione resta altissima in ordine al fatto che, oltre alla sospensione della “Bandiera blu”, restino sospese anche le prenotazioni dei Turisti; gli stessi che, preso atto degli impegni già non mantenuti da parte del Sindaco, potrebbero non fidarsi delle sue rassicurazioni. “Progetto per Vasto” chiede maggiore trasparenza in tutti i passaggi progettuali e, nel caso, operativi, affinché comportamenti chiari e controllo costante dei procedimenti non permettano il verificarsi della drammatica situazione, ambientale ed economica, della scorsa estate.


Massimo Desiati
Capogruppo “Progetto per Vasto


23.01.2012


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FORUM SUL TURISMO - Palazzo D'Avalos -

L'INTERVENTO DI MASSIMO DESIATI



Turismo - Promozione turistica

La moderna concezione del turismo sostenibile è l’unica, a nostro giudizio, che può rendere Vasto in grado di reggere la competizione sul mercato: qualità ambientale e paesaggistica, mare pulito, spiagge non deturpate, vivibilità della città, cultura e sport (eventi di qualità nazionale in grado di stimolare il turismo culturale e sportivo).

L’economia della città poggia inevitabilmente sul settore Turistico e si presume che, sempre più, debba e possa essere questa una delle maggiori risorse, se non la maggiore, su cui puntare. A fare tale considerazione non sono soltanto i nostri concittadini ed i loro Amministratori (attuali e passati), quanto gli stessi turisti, i quali si chiedono, facendosene meraviglia, come mai questa Città non riesca ad ottenere i riconoscimenti che merita, in termini di definitivo e maturo accreditamento, sul mercato turistico nazionale ed internazionale e non ricavi, da questa sua imponente risorsa, risultati ben riconoscibili in termini di occupazione e produzione di ricchezza.

La nostra città, da anni, si piange addosso in una estenuante ma improduttiva lamentazione circa quel che si dovrebbe fare per favorire maggiori soddisfazioni economiche dal settore ed una migliore qualità nell’offerta. Tale situazione fomenta forti polemiche politiche, aumentando la confusione nella individuazione di strategie.

Appare opportuno, pertanto, cimentarsi in alcune considerazioni, ben sapendo che l’offerta del proprio territorio in chiave turistica è scommessa da giocare tutti assieme, in una condivisione generale delle ipotesi strategiche e con una visione integrale ed integrata di tutte le risorse che Vasto può mettere in campo per raggiungere obiettivi ambiziosi ma che sono anche alla nostra portata.

Un sistema di promozione del territorio è ciò che, fino ad ora, è realmente mancato nella proposizione di Vasto quale meta per le vacanze estive, sia sui mercati stranieri che su quello italiano. Ma, al contempo, è opportuno, per attrarre e fidelizzare clientela, che un territorio venga fatto conoscere quando è pronto a mostrare il meglio di sé, a tutto campo o per il target che si decide di coltivare in termini di marketing. Decantare meraviglie di ospitalità per poi generare delusione in chi arriva, magari solo invogliato da messaggi pubblicitari, significa rovinare l’immagine di fondo. Così come, promuovere limitatissimi aspetti, relativi ad una particolare offerta o evento occasionale, oltre ad essere fonte di illusione, spesso si risolve solo in uno spreco di risorse. L’organizzazione, poi, di spettacoli ed eventi (cinema, brodetto, sagre, mostre, concerti e quanto altro), a meno che essi non siano, di per loro, di elevatura e richiamo tali da essere predominanti al confronto delle caratteristiche della città, è aspetto che non paga in termini di arrivi, presenze e ricchezza prodotta. Infatti, si rivelano essere attività di puro intrattenimento, spesso occasionale, per turisti che hanno già deciso, per altri motivi, di raggiungere la città per le proprie vacanze. Sono soltanto corollario in un’offerta d’insieme che, però, mostra di non essere né solida né consolidata; quel che manca è proprio un offerta d’insieme.

Così come non basta certo aver consegnati dalla natura mare, sole, scogli, sabbia unica e tanto verde. Non basta aver la fortuna ed il privilegio di una posizione geografica invidiabile. Tutto ciò va amministrato, applicando i criteri propri dell’ecosostenibilità, dell’ottimizzazione delle risorse e del coinvolgimento dei portatori d’interessi (pubblici e privati). In definitiva, si tratta di amministrare l’intero territorio in chiave turistica. Tutti gli aspetti amministrativi, qualunque scelta abbia ricaduta sul territorio comunale non possono e non devono essere avulsi da una visione riferibile all’offerta turistica del territorio, nel suo insieme e nella sua complessità.

Da dove partire? Dalla consapevolezza che detti elementi di ragionamento rappresentano i principi di fondo, affinché si abbia chiari i “perché” una qualsivoglia decisione viene operata. Ogni singolo intervento sarebbe limitato, problematico ed anche di scarsa efficacia se non fosse considerato in una visione d’insieme; laddove importante è che tutto possa concorrere al raggiungimento di un unico obiettivo.

Si è certo consapevoli della difficoltà nel compiere gli interventi elencati, delle ristrettezze finanziarie e dei tempi necessari per la loro realizzazione ma quel che occorre è una strategia di sviluppo di medio e lungo termine su cui lavorare quotidianamente, avendo preciso l’obiettivo, in modo tale che quanto prospettato non resti scritto nel libro dei sogni ma rappresenti una costante tendenza a fare! L’importante è iniziare, salvare quello che di buono c’è ed indicare una progettualità per la prospettiva temporale.


Aspetti gestionali del territorio

Recupero e cura delle aree verdi, spesso abbandonate, attrezzandole per lo svago e la tranquillità; lotta all’inquinamento, ad iniziare dalla chiusura e bonifica delle discariche abusive esistenti; immediati interventi sul “non sistema” di raccolta delle acque di Fosso marino (la preoccupazione è altissima e qui si potrebbe aprire un capitolo interminabile considerando il dramma della scorsa stagione!); ampliamento della rete fognante di Vasto Marina che, a causa di un caotico sviluppo edilizio, è diventata una cittadina; attuazione della normativa sulla raccolta differenziata dei rifiuti con l’aumento del numero dei relativi cassonetti e l’utilizzo del sistema del “porta a porta”; uso di carburanti ecologici a partire dai mezzi comunali; installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici comunali per la produzione di energia elettrica e dei pannelli solari per la produzione di acqua calda; riduzione dell’inquinamento acustico mediante l’utilizzo di asfalti fonoassorbenti, barriere anti-rumore (anche vegetali) e una rigida applicazione delle procedure di collaudo acustico; costante controllo degli indici di inquinamento dell’aria e delle acque marine; definizione del Piano spiaggia e misure di favore per l’utilizzo degli stabilimenti balneari (alimentati da energia alternativa) per spettacoli di intrattenimento, attività di ristorazione e quanto altro possa essere necessario per far di essi luogo di ritrovo; progetto di valorizzazione del Porto di Punta Penna in chiave turistica con la creazione di nuovi collegamenti marittimi, nuova accessibilità e dotazione di servizi idonei; restyling del Centro storico; valorizzazione in chiave turistica della Riserva naturale di Punta d’Erce; definizione della strategia di utilizzo dei beni in comodato d’uso ex Ferrovia, anche nella prospettiva del Parco della costa teatina; manutenzione costante della spiaggia in tutta la sua estensione e delle aree limitrofe; Piano particolareggiato per Vasto Marina e sistemazione strutturale della sua viabilità. E certo non si può parlare di impianti di produzione di energia elettrica, neanche dalle biopmasse. Ma non approfondirò il discorso in questa sede,


Organizzazione turistica

Politica delle Certificazioni turistiche per i servizi comunali; corsi di formazione ai servizi per il turismo per gli operatori pubblici; sostegno per l’ottenimento dei Marchi di qualità per alberghi, ristoranti, bar ed altri pubblici locali; sostegno per la migliore funzionalità del Consorzio hotels ed altre organizzazioni di portatori d’interesse, assicurando ad esso una forte sinergia con il Comune, verificando anche l’ipotesi, da parte di questo ultimo, di parteciparvi direttamente con una propria quota ma certo non derivante dall’Imposta di soggiorno! Questa Imposta non va attuata, Signor Sindaco. E’ una questione di immagine per la città, non è facendo cassa con i Turisti che si risolvono i problemi dell’offerta turistica vastese ma è con l’organizzazione e l’efficienza dei servizi! E’ imposta che può funzionare nelle grandi città: a Roma, Firenze, Venezia. Luoghi dove gli Americani, i Giapponesi, i Cinesi si recano anche se questa Imposta dovesse essere di 10 euro al giorno ma non a Vasto! Nelle altre località balneari italiane c’è la rivolta degli operatori contro questo balzello. Leggo soltanto un passaggio di una nota dell’Associazione albergatori di Riccione del 10 Gennaio scorso: “In caso passasse l’ipotesi della Tassa di Soggiorno, si avrà la rottura totale con tutti i settori dell’Amministrazione pubblica. Inoltre, con tutte le realtà produttive artigianale e commerciali riconducibili a referenti politici che conducono la nostra città”. Sono arrivati a questo punto!

E dubbi ne abbiamo anche in ordine alla DRC (Destination Management Company), perché la soluzione dei problemi non può essere affidata a dei contenitori, magari carrozzoni, che in altre realtà italiane ed abruzzesi hanno già fallito il loro obiettivo. Qui basta una solida regia con obiettivi definiti! Basta un Consorzio con strumenti efficaci per la gestione e l’organizzazione dell’accoglienza turistica. Il Consorzio andrebbe a gestire tutti i servizi di accoglienza ma sarebbe anche strumento utile all’aggregazione di tutta l’offerta turistica, occupandosi dei servizi indispensabili per sostenerla quali: servizio di Guide turistiche; sostegno al turismo del benessere e della cura del corpo; giri turistici guidati della città per i percorsi della sua storia; rapporti contrattuali con Tour operators per l’offerta di pacchetti turistici; assistenza agli operatori cittadini (alberghi e strutture all’aria aperta) per l’ottenimento di finanziamenti pubblici e convenzioni, d’intesa con le organizzazioni di categoria.

Appare inoltre opportuno creare una rete delle Agenzie immobiliari per la locazione di case per le vacanze e compravendita di beni destinati all’utilizzo turistico. Le agenzie immobiliari o chi affitta in nero (il 90% appartamenti con magari da 3 letti ed in cui vanno in otto persone) devono essere messe in rete, con attività trasparenti, affinché producano ricchezza alla città. Invece con l’attuale “non sistema” si sviluppa soltanto una realtà che aggrava pesantemente i costi dei servizi pubblici ed appesantisce l’intero tessuto cittadino. Ed oltretutto da questo tipo di affitto, se dovesse arrivare l’Imposta di Soggiorno il Comune non ricaverebbe alcunché!


Piano strategico per il Turismo

Purtroppo lo sviluppo turistico di Vasto è fermo da anni. Occorre un “Piano di marketing turistico” a valenza triennale e la creazione di un’autorità di attuazione per la sua revisione annuale.

Qui si gioca il destino della città: restare un paese incompiuto o divenire una città di rilevanza nazionale ed internazionale. Questo dipende dalla voglia di dare una prospettiva di sviluppo in chiave turistica al territorio.

Preservare la natura nelle sue specificità e l’ambiente nella sua complessità ed al contempo valorizzare le aree di pregio naturalistico con adeguati servizi al turista educato e rispettoso del contesto che lo circonda. Una rilevanza eccezionale, da questo punto di vista, va conferita alla Riserva naturale di Punta d’Erce.

Altra importante opportunità in tema di offerta del territorio, in chiave turistica, è rappresentata dal Parco della costa teatina con Il recupero dei relitti ferroviari, ad iniziare dal tracciato dismesso. Questo aspetto acquista importanza prioritaria per il Comune di Vasto, poiché la valorizzazione della sua costa passa proprio per l’acquisizione al patrimonio comunale di dette aree dismesse. Il recupero dell’ex Stazione ferroviaria di Vasto Marina si inserisce perfettamente nel discorso relativo all’utilizzo pubblico dell’ex tracciato ferroviario, individuato quale elemento costitutivo del Parco naturale della Costa teatina. L’apprezzabile struttura, oggi abbandonata, potrebbe essere favorevolmente recuperata per molti utilizzi pubblici, sociali e di servizio al turismo. Così come appare non solo verosimile ma opportuno che il vano ferroviario, oggi dismesso, rappresenti la naturale prosecuzione della Pista ciclabile che, ad oggi collega San Salvo a Vasto, nella direzione nord.

Tornando al “Piano strategico per il Turismo”, con esso non sarebbero raggiunti gli obiettivi prefissati se non si ispirasse, in ogni suo passaggio, al sostegno di azioni, iniziative, progetti pensati ed elaborati grazie alla collaborazione tra Enti pubblici, Consorzi, Associazioni di categoria e qualsivoglia altra entità operante, sul territorio, nel settore turistico. Coinvolgimento e partecipazione, quindi, degli operatori turistici ed aggregazione delle risorse esistenti nell’ambito di un programma unico di promozione ed accoglienza turistica. Le iniziative, così come già precedentemente espresso, dovranno essere riferite alla qualificazione e diversificazione dell’offerta turistica, al fine di incrementare e migliorare la ricettività ed i servizi erogati al turista. Dovranno essere compiuti sforzi per la promozione del marketing territoriale e per la valorizzazione degli aspetti paesaggistici, culturali ed enogastronomici locali in ambito regionale, nazionale ed estero. Si dovranno ideare interventi diretti a sostenere e favorire l’innovazione tecnologica degli operatori turistici, con particolare riguardo agli standard qualitativi dell’accoglienza turistica. Dovrà essere corale la partecipazione ad esposizioni, fiere, simposi, workshop ed educational, nonché l’organizzazione di eventi, manifestazioni ed iniziative volte al prolungamento della stagione turistica che, invece e purtroppo, va comprimendosi nel suo periodo. Occorreranno accordi ed azioni congiunte tra operatori di settore per ottimizzare i costi aziendali e migliorare le condizioni concorrenziali e di competitività. Dovranno essere condotte indagini e ricerche di mercato per adeguare l’offerta alle tante e particolari esigenze del turista.


“Brand” per il territorio, politiche di comunicazione turistiche e di comarketing

Il “Brand” territoriale si definisce come l’immagine di un’area nella quale è possibile riscontrare una serie di servizi, di natura pubblica e privata, caratterizzati, internamente, da omogeneità e ben dosata concorrenzialità e, esternamente, da sviluppo e competitività. Occorrerà lavorare per il “Brand” di Vasto, in modo da fornire identità e valore aggiunto ai diversi settori merceologici che caratterizzano il territorio. Ciò è necessario per assolvere le seguenti funzioni: caratterizzare e diversificare l’offerta cittadina rispetto alla concorrenza, valorizzare e, soprattutto, fidelizzare la clientela turistica.

Si dovrà creare un “coinvolgimento affettivo” verso la “Marca”, offrire delle motivazioni forti, che vadano a toccare le corde più profonde dei singoli attraverso esperienze vissute, stati d’animo, sensazioni, perché la vacanza non è solo un periodo di ferie lontano da casa ma un’esperienza da vivere.

Si dovrà puntare ad un’efficace “Attività promozionale” con il sistematico impiego dei seguenti strumenti:
• pubblicità inserzionistica, cartellonistica ed affissioni, pubblicità redazionale, pubbliche relazioni con i redattori e editori di guide, assistenza tecnica agli intermediari tradizionali e non tradizionali, visite promozionali di presentazione e di vendita e partecipazione a fiere e mostre;
• materiale costituito dalle illustrazioni generali dell’area e dei suoi caratteri;
• carte e mappe del territorio con segnalazione dei sentieri;
• carte e percorsi tematici;
• materiale dedicato.


Attività pubblicitarie

Individuare i mercati per la partecipazione alle fiere di settore; migliorare la conoscenza della metodologia di approccio alle manifestazioni internazionali e nazionali organizzate per incontrare le offerte nel mercato dei tour operator: borse del turismo nazionali ma anche a carattere regionale (Es: Buy Lazio, Buy veneto, Buy Toscana, Buy Emilia Romagna).

Appare necessario, inoltre, favorire occasioni di comunicazione e di offerta che possono apparire nuove e insolite: pubblicità turistica anche in fiere non immediatamente riferibili al settore ma che costituiscono ottima occasione di richiamo indotto.


Migliorare il sistema dell’accoglienza e dell’ospitalità

Si dovrà lavorare per migliorare la qualità dell'Offerta ricettiva attraverso:
- l’attivazione di una cabina di regia;
- l’attivazione di un tavolo tecnico per la redazione di un vademecum;
- la realizzazione di azioni di orientamento e formazione a favore degli albergatori e del personale delle strutture ricettive per l'adozione del “Marchio di Qualità”.

Inoltre si dovranno proporre azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte a:
● esercizi commerciali
● uffici di promozione
● operatori e gestori degli impianti sportivi/locali di svago
● polizia municipale
● popolazione

Tali azioni sono strategiche per attrarre stabilmente flussi turistici, determinando così un doppio processo di natura imprenditoriale, poiché:
- alimenta fenomeni di imprenditorialità locale, dall'avvio della produzione di beni, servizi e offerte turistiche da parte dei residenti, fino alla specializzazione turistica del territorio;

- determina fenomeni di attrazione di investimenti, sollecitando le imprese turistiche che operano nel campo dell'intermediazione, del trasporto o della ricettività, a considerare Vasto come una destinazione da inserire nel proprio piano di attività strategica e ad investire su di esso per alimentarne lo sviluppo e la “vendibilità” sul mercato (nazionale ed internazionale).

Va incentivata, anche mediante premi di cubatura, la conversione di edifici destinati ad abitazione in strutture turistico-ricettive.

Destagionalizzazione dell’attività turistica. Non si pensi a Vasto soltanto quale località in grado di attrarre turismo nel solo periodo estivo con il prodotto “mare”. La città ha risorse tali da potersi proporre sui mercati anche in altri periodi dell’anno.


Nuovi eventi

Oltre alla ipotesi di eventi di una certa portata, sarebbe opportuno averne tanti piccoli altri che esaltino le caratteristiche del nostro territorio e curino l’aspetto culturale e dell’intrattenimento nell’offerta cittadina: Arti e Mestieri, con laboratori in piazza; mercato contadino con i prodotti tipici, Festa delle biodiversità ambientali, tornei sportivi tra la clientela dei diversi hotels, manifestazioni sportive, concerti nelle piazzette del centro storico, Fiera del libro, Caffè letterario, musica e giochi per bambini, sagre da concepire per prodotti realmente tipici e sottoposte a “Regolamento comunale”.

E poi, tutto deve concorrere all’offerta turistica della città. Qualunque struttura, scelta organizzativa e logistica dovrà essere pensata per l’accoglienza:
- la Villa comunale - la Pista ciclabile - il Museo e la Pinacoteca - il Palazzo d’Avalos - l’Arena delle Grazie e Parco archeologico delle Terme romane - i Monumenti, le Chiese, le Torri, le Fonti - l’Arredo urbano - l’Ufficio turistico - lo Standard (il miglior stato dei luoghi della città dovrà essere gradualmente esteso a tutto il suo territorio comunale) - la Vivibilità ambientale - gli Stabilimenti balneari.

Insomma, a noi sembra che Vasto le sue carte le possa giocare tutte e, poi, passata la stagione turistica, anche i Vastesi potrebbero vivere meglio in una città concepita per offrire ospitalità.

19.01.2012


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SI SPERA IN QUALCOSA DI PIU' CONCRETO

FORUM SUL TURISMO PER GLI OPERATORI DEL SETTORE

E’ convocato per il pomeriggio di giovedì, 19 gennaio, a partire dalle ore 16, nella Pinacoteca di Palazzo d'Avalos il Forum sul Turismo organizzato dall’Amministrazione comunale di Vasto.

L’iniziativa nasce per mettere a confronto gli operatori del settore e gli Amministratori, anche se, nelle scorse edizioni, ben deludente è stato quanto scaturito. Infatti, il tutto si è sempre limitato a dichiarazioni di soddisfazione da parte del Sindaco, in ordine a risultati raggiunti o conservati in termini di numeri ed alle giuste rimostranze degli operatori (sempre troppo pochi in verità) che avvertono l’occasione d’incontro quale inutile esercizio proprio di un passaggio dovuto, senza che da esso ne venga fuori alcunché ai fini del rilancio di una immagine sempre più ingrigita della città e di una seria organizzazione in termini di marketing.

Questo anno, oltretutto, i problemi sono certamente aumentati a causa delle note vicende legate a Fosso Marino, alla paventata Imposta di Soggiorno, alle limitate possibilità di svago estivo notturno, alla scarsità dei collegamenti e di altri servizi al Turista. C’è, però, da registrare quanto sospinto dall’iniziativa del gruppo consiliare di “Progetto per Vasto”. Infatti, il Consiglio comunale, qualche mese fa’, ha approvato la presentazione al Forum del documento approntato da “Progetto per Vasto” ed illustrato in occasione di una seduta del Consiglio. In esso sono contenuti gli indirizzi politici amministrativi in materia turistica che si ritiene necessari per una nuova visione dell’organizzazione del settore.

Nello specifico ed a nostro giudizio, appare quanto mai opportuno ed urgente incentrare l’attenzione su alcuni dei suoi aspetti quali: l’attivazione di un tavolo tecnico, l’organizzazione delle fiere, gli obiettivi marketing, i collegamenti con le Tremiti, la gestione dell’offerta della Riserva naturale di Punta d’Erce, la Rete informatica di comunicazione, le azioni di orientamento per l’adozione del “Marchio di qualità”, le attività sportive di richiamo, il Cartellone degli eventi.

Non è dato conoscere il programma dei lavori del Forum ed anche l’iniziale ipotesi della presenza dell’Assessore regionale al Turismo sembra essere svanita. Riteniamo indispensabile assicurare ampio spazio agli interventi degli operatori per non assistere, anche questo anno, ad artificiose e manierate relazioni, da parte dell’Amministrazione comunale, volte a giustificare e sminuire le irrisolte e gravi carenze ed inefficienze dell’offerta turistica vastese.


Massimo Desiati
Capogruppo “Progetto per Vasto

Valerio Ruggieri
Coordinatore “Progetto per Vasto


17.01.2012


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CENTRALI BIOMASSE

NEGATA LA RICHIESTA DI MORATORIA PRESENTATA DA "PROGETTO PER VASTO"


Il Consiglio comunale di Vasto chiede alla Regione Abruzzo la MORATORIA delle autorizzazioni ad oggi rilasciate e di quelle in itinere per richieste relative all’insediamento di centrali per la produzione di energia dalle biomasse nella zona industriale di Punta Penna. Tali sospensioni si rendono necessarie al fine di far divieto, a chi è in procinto di svolgere tali attività, di dar proseguimento delle stesse”.

Questo l’emendamento, presentato dai Consiglieri Massimo Desiati ed Andrea Bischia, bocciato dalla maggioranza, che ha segnato la distanza tra chi auspicava la netta chiusura alla ipotesi di insediamento di centrali biomasse a Punta Penna e chi invece, con un atteggiamento contrario di facciata, mirava soltanto a sanare un evidente imbarazzo per decisioni già prese nel consentire una nuova fase per la installazione di centrali di generazione di energia in una delle zone più pregiate del territorio cittadino.

Si è registrata, inoltre, la polverizzazione, evidenziata con le espressioni di voto, nei gruppi di maggioranza, i quali, inviluppati in assurdi bizantinismi letterari, non è riuscita, comunque, a trovare vie di fuga dalle proprie responsabilità. Allontanandosi così dallo stesso mandato elettorale ricevuto soltanto sette mesi fa’ da una cittadinanza sempre più attonita al cospetto di decisioni ben distanti dal comune sentire della popolazione.


10.01.2012

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AMMINISTRAZIONE VASTESE INCOSCIENTE E VAMPIRA

IN ARRIVO LA TASSA DI SOGGIORNO PER I TURISTI

Di fronte all’incapacità di gestire il settore turistico, di fare piani marketing, di tessere rapporti funzionali con gli operatori del settore, di sovraintendere all’aspetto ambientale del territorio, di fornire servizi consoni ad una località turistica, di consentire spazi di svago e richiamo agli esercenti le attività commerciali a vario titolo, di porre le condizioni per una cultura dell’accoglienza che segni l’evoluzione del tessuto sociale nei termini della migliore ospitalità, l’Amministrazione comunale di Vasto studia sistemi per introdurre ed imporre una tassa di soggiorno per i turisti.

Non c’è bisogno di fare conti e stabilire fasce di tassazione per tentare di calmierare e rendere in qualche modo logica l’imposizione, si tratta di valutare l’impatto sulla potenziale clientela turistica in termini di marketing e d’immagine!

L’unico settore che, verosimilmente ed in questi tempi di recessione economica, può consentire alla nostra città di sopravvivere economicamente è il settore turistico, grazie alle bellezze naturalistiche di cui il territorio è dotato ed agli sforzi che gli operatori compiono per reggere una concorrenza spietata.

Al cospetto di tale situazione l’Amministrazione comunale, dopo aver aumentato alle percentuali massime l’IRPEF per i residenti, decide di tassare i turisti! E questo accade in un momento delicatissimo per l’offerta del nostro territorio, per la sua immagine minata da quanto accaduto nella passata stagione estiva, in cui a causa di quanto accaduto al sistema fognario di Fosso Marino, anche i turisti già presenti a Vasto ne sono fuggiti con ripercussioni gravissime sull’economia e sull’immagine della città.

Progetto per Vasto” è preoccupatissimo per l’ipotesi messa in campo, invita l’Amministrazione comunale a tornare immediatamente sui suoi passi e sollecita l’indizione del Forum del Turismo, occasione in cui, così come da deliberato unanime del Consiglio comunale, potrà essere portata all’attenzione degli operatori del settore il documento preparato dal gruppo consiliare di “Progetto per Vasto” per il rilancio della nostra città sul mercato dell’accoglienza turistica.

Massimo Desiati - Andrea Bischia

07.01.2012


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CONTINUI SCONTRI NEL PARTITO DEMOCRATICO

VASTO HA BISOGNO DI BEN ALTRO!


Non è certo di scarsa consistenza la fronda interna presente nel Partito Democratico vastese: due Assessori e tre Consiglieri, di cui uno Presidente dell’Assise civica (oltre ad altri importanti esponenti)!

Non ci si fa alcuna meraviglia del fatto che esista. La spaccatura parte da lontano e si trascina, fino ai nostri giorni, dalla passata amministrazione comunale, raggiungendo momenti apicali in occasione delle tattiche dimissioni Lapenna, nel 2011, e delle “primarie” per la scelta del candidato Sindaco.

Quel che desta il nostro stupore è il masochistico atteggiamento di un grande partito, quale il PD. Infatti, nonostante ai cittadini non importi un bel nulla dei personalismi e delle diatribe che lo dividono, il partito di maggioranza relativa, lo stesso che amministra Vasto, non si impegna per progetti o ipotesi di sviluppo della città ma soltanto per lotte correntizie riferite alla sua gestione interna. Con ciò comunicando di sé un’immagine che lo rende ben distante da tutto ciò che, invece, i Vastesi vorrebbero finalmente sentirsi dire in termini di gestione amministrativa della città!

Non rappresentiamo tali considerazioni per denigrare un nostro avversario politico (noi siamo opposizione alternativa all’Amministrazione civica sostenuta dal PD) ma soltanto per avanzare ed evidenziare, ancora una volta, una forte preoccupazione in ordine alla sua dimostrata incapacità di governare Vasto.

In definitiva: perché invece di consumare tempo ed energie per decidere chi comanda nel PD, tra complotti e diffamate, non si esercitano nel ben più importante mandato ricevuto dall’elettorato vastese? Lo stesso, oltretutto, che vorrebbe veder rimossa la città dall’immobilismo e dalla regressione?


Massimo Desiati
Capogruppo consiliare PpV

Valerio Ruggieri
Coordinatore Movimento PpV


06.01.2012


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DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO

AVEVA RAGIONE "PROGETTO PER VASTO" !

Ulteriore figuraccia dell’Amministrazione comunale di Vasto! Ricordiamo la questione, di qualche giorno fa’, relativa al dimensionamento scolastico in città, quella che ha mosso alla protesta molti genitori ed insegnanti degli alunni delle scuole materne, elementari e medie, e che scaturiva dalle determinazioni del Consiglio comunale di Vasto con cui si approvava, con il solo voto contrario di “Progetto per Vasto, una delibera in cui si proponevano quattro Istituti Comprensivi.

In quella occasione “Progetto per Vasto” era stato fatto oggetto di pesanti attacchi da parte della maggioranza (addirittura in una conferenza stampa dell’Assessore Marchesani) e dei cosiddetti Consiglieri “responsabili” i quali, addirittura, denigrarono quali “isolati” i suoi Consiglieri comunali. Bene, oggi questa posizione di ragionata autonomia viene premiata e riconosciuta valida per i suoi contenuti! Infatti la Provincia e poi la Regione, enti sovraordinati nell’iter decisorio, hanno negato e rigettato le indicazioni di quella delibera, formando tre distinti Comprensivi e, di fatto, dando ragione a “Progetto per Vasto”.

Nonostante la Provincia abbia stimolato insistentemente il Comune di Vasto, concedendo altro tempo per rivedere l’assurda ed antididattica posizione, l’Amministrazione comunale ha ritenuto di astenersi da ulteriori incontri pur organizzati al fine di modificarla secondo logica e congruità di insegnamento. La caparbietà e l’indifferenza alla ragione, con le quali quest’ultima ha sostenuto il proprio punto di vista, hanno persino indotto all’approvazione di una Delibera consiliare che conteneva affermazioni non veritiere. Infatti, nel testo della stessa è possibile leggere che il Comune di Monteodorisio aveva già manifestato la propria volontà di accorpamento ad un Istituto Comprensivo di Vasto, circostanza non confermata, dallo stesso Comune di Monteodorisio, in occasione delle riunioni conclusive in Provincia!

La scelta oggi operata di istituire tre “Comprensivi” non soddisfa pienamente le legittime richieste di molti insegnanti e genitori, meglio sarebbe stato, secondo le indicazioni di “Progetto per Vasto”, averne due ma certo con essa si migliora l’assurda proposta avanzata da una spuria maggioranza in Consiglio comunale.

Dalla scelta derivante dal mancato accordo su due “Comprensivi” e dalla decisione di formarne tre, infatti, ne viene fuori che per gli alunni di due di essi sarà possibile seguire il medesimo “Piano dell’offerta formativa”, mentre per quelli del terzo “Comprensivo” il “Piano dell’offerta formativa”, riferito alla sola scuola media, dovrà cambiare. Di questo si deve “ringraziare” l’Amministrazione cittadina per la sua pervicace ottusità.

Massimo Desiati
Andrea Bischia

30.12.2011


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L'ASSESSORE SURIANI SOLLEVA IL VELO OMERTOSO

VERSO L'IRREVERSIBILE DECLINO DELLA CITTA'

Perché possa esercitare la delega del Sindaco sulla realizzazione della centrale a biomasse della Ditta Puccioni, l’Assessore Suriani dichiara: “…debbano sussistere condizioni politiche che, a tutt’oggi, ritengo non esserci. E’ tutta in questa frase la grave crisi che l’amministrazione comunale sta vivendo, segno evidente dell’isolamento politico del Sindaco Lapenna, derivante dalle contraddizioni del suo operato.

Scarsa chiarezza… in particolare del Partito Democratico” e …pesanti accuse che mi vengono mosse quotidianamente, “contraddittorie posizioni espresse all’interno della maggioranza”, sono i passaggi salienti dello “sbotto” della Suriani, la quale rende finalmente pubbliche le grandi tensioni che il Sindaco Lapenna non riesce più a gestire e che non riguardano certo la sola questione delle centrali a biomasse ma rendono impossibile il proseguo dell’attività amministrativa.

Addirittura parla di “condizioni di piena legittimità oggi inesistenti” la Suriani, squarciando il velo soporifero con cui fino ad ora Lapenna ha cercato di nascondere le verità.

Ci chiediamo come sia ancora possibile riporre fiducia in un’amministrazione agonizzante ad appena sei mesi dal suo insediamento ma che trascina con sé, in questo secondo mandato elettorale, tutte le responsabilità proprie del “non governo” della città.

Senso di responsabilità ed amore per Vasto suggerirebbero di porre fine ad un’agonia che, se perpetuata per la durata dell’intera consiliatura, potrebbe determinare l’irreversibile declino della città.


Valerio Ruggieri
Coordinatore PpV

Filippo Di Risio
Coord.re cittadino MPA

Giuseppe La Rana
Coord.re cittadino FLI

Francesco Paolo D’Adamo
Coordinatore Alleanza per Vasto


22.12.2011


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LE DECISIONI DELL'ODIERNO CONSIGLIO COMUNALE

AUMENTATA L'ALIQUOTA IRPEF PER TUTTI I VASTESI

Consiglio comunale apparentemente “leggero” quello celebrato stamani. Apparentemente, poiché certo “leggero” non è stato per i cittadini vastesi, i quali hanno visto aumentare l’aliquota addizionale IRPEF, a beneficio del Comune, dallo 0,5 allo 0,8%, senza alcuna distinzione per fasce di reddito. Si pagherà tutti allo stesso modo. Tutta l’opposizione ha votato contro, ad accezione di due “responsabili”, di cui uno assente e l’altro consenziente.

Nel corso della riunione si è registrato il ritiro, da parte della maggioranza, del punto all’OdG relativo al “Regolamento per la disciplina del compostaggio domestico” già varato dalla Commissione ed il rinvio, sempre su richiesta della maggioranza, delle “Modifiche allo Statuto comunale”. Infatti, per l’approvazione di questo ultimo provvedimento, sarebbe stata necessaria la maggioranza qualificata dei due terzi i Consiglieri, circostanza non verificatasi a causa della volontà di inserimento, nel testo di modifica, di una norma che avrebbe previsto… l’uso della fascia biancorossa (a tracolla sulla spalla destra, con la striscia rossa rivolta verso il collo) e la delega a partecipare alle manifestazioni pubbliche, a beneficio del Presidente del Consiglio. Il Consiglio, lungamente impegnato su questo… ragguardevole ed essenziale argomento, ha poi provveduto ad approvare, con una modifica al testo originale proposta dal Consigliere Bischia, il “Regolamento per l’istituzione e la disciplina del servizio di volontariato del Nonno Vigile”.

Gli auguri per un buon Natale hanno segnato la chiusura dei lavori, con buona pace dei Vastesi.

Massimo Desiati


19.12.2011


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PER GLI ESERCIZI COMMERCIALI DEL CENTRO STORICO

PROGETTO PER VASTO, FLI, MPA, APV INSIEME ED A LORO DIFESA


E’ solo di qualche giorno fa l’accorato appello degli esercenti le attività commerciali del Centro storico di Vasto. In un documento, sottoscritto da quasi 100 operatori, si denunciava un calo di vendite del 35% determinato dalla chiusura al traffico, da oltre un anno e mezzo, dell’anello di Piazza Rossetti e dalla eliminazione della fermata degli autobus di linea urbana.

Nel documento, inoltre, si paventava la possibilità della chiusura di alcune attività, con la conseguente perdita di posti di lavoro, anche di prestatori d’opera. Il momento economico particolare non aiuta certo a sostenere le attività commerciali in genere ed in particolare quelle del Centro, danneggiate dalla ulteriore apertura dei centri commerciali di periferia e dalla desertificazione residenziale. E’ quindi necessario, a nostro giudizio, porre mano ad interventi che favoriscano, nell’immediatezza ed a medio termine, la redditività di tali attività economiche, nell’attesa di pianificazioni strutturali di più ampio respiro che come obiettivo abbiano la rivitalizzazione dell’intera area del Centro storico cittadino.

A tale scopo si propone:
- la riapertura al traffico dell’anello di Piazza Rossetti dalle ore 7.00 alle ore 18.00 dei giorni feriali, almeno nel periodo natalizio: da subito, fino all’8 gennaio (l’iniziativa potrebbe risultare opportunamente sperimentale);
- immediata progettazione per la ristrutturazione e riqualificazione del Mercato comunale coperto di Santa Chiara, con la previsione anche di spazi di aggregazione sociale ed espositivi.


Filippo Di Risio
Coordinatore MPA

Valerio Ruggieri
Coordinatore PpV

Francesco Paolo D’Adamo
Coordinatore Alleanza per Vasto

Giuseppe La Rana
Coordinatore FLI


18.12.2011


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IL TAR ANNULLA LE NORME TECNICHE

L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE FA L'ENNESIMA FIGURACCIA


Il TAR perdona l’Amministrazione comunale di Vasto ma resta l’incredibile ed enorme figuraccia!

Mesi e mesi di lavoro (dal 23 ottobre 2007), un’intensa campagna pubblicitaria per far sapere come l’Amministrazione Lapenna avrebbe salvato la città dalla cementificazione iniziata con un PRG dissennato, l’annuncio ridondante di quanto la variante alle Norme Tecniche, oggi bocciata, rappresentasse la panacea contro i mali urbanistici della città!

Infatti, nel giudizio del TAR, si conferma la vigenza delle norme di salvaguardia. Se questo aspetto non fosse stato fatto salvo, sarebbero rivissute le precedenti Norme Tecniche di attuazione. Questo è ciò che il Tribunale amministrativo ha voluto impedire confermando gli effetti automatici di un provvedimento che però non può avere effetti senza la Valutazione Ambientale Strategica e la conformità alla pianificazione superiore. Inoltre il TAR, entrando con delicatezza nel merito, afferma, in riferimento alla variante alle Norme tecniche, che il Comune dovrà “eventualmente riesaminarla in toto” ! In aggiunta a questo, ha condannato il Comune al risarcimento dei danni ed al pagamento delle spese processuali.

Il tempo concesso per “guarire” il provvedimento annullato in toto è di otto mesi, periodo in cui gli uffici comunali, già depressi dalle dimissioni del suo Dirigente e oberati dalle tante pratiche urbanistiche in itinere, dovranno correre ai rimedi.

A ben poco valgono le reazioni “minimali” dell’amministrazione comunale: “le decisioni del TAR hanno investito non già l’impianto normativo in oggetto, bensì la delibera di approvazione”. Non è vero! Infatti la VAS elusa non è un mero atto burocratico che si ottiene come fosse un certificato di nascita ma un indispensabile provvedimento “finalizzato ad integrare in modo sistematico nel processo di programmazione le considerazioni di carattere sociale ed economico con un’adeguata considerazione del possibile degrado ambientale”, entrando così proprio nella considerazione dell’impianto normativo. Inoltre sarà tutta da verificare “la conformità alla pianificazione superiore”, quella della Provincia e della Regione. Le NTA comportano un riassetto generale della pianificazione comunale, per questo è indispensabile quanto oggi richiesto dal TAR.

Se il Comune non dovesse riuscire a provvedere a quanto richiesto, rivivranno le norme precedenti e, lì, al caos si aggiungerà altro caos. Quanto sarebbe stato meglio, secondo quanto sempre chiesto da “Progetto per Vasto” mettere mano ad una vera variante al Piano regolatore! Ma se questi sono i presupposti, il pericolo è rappresentato dalla incapacità di codesti Amministratori ed a questo … non c’è rimedio se non quello di cambiarli.

Massimo Desiati


14.12.2011


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Documento a firme congiunte

Insediamenti per la produzione di energia a Punta Penna


I Coordinatori cittadini di “Progetto per Vasto”, “Futuro e Libertà”, “Movimento per le Autonomie” ed “Alleanza per Vasto” hanno preso in esame le questioni relative agli insediamenti di impianti di produzione di energia dalle biomasse nell’area di Punta Penna.

Due sono le realtà produttive in itinere nella zona e di tale natura. L’una per la produzione di potenza elettrica pari a 4 MW (Istonia Energy srl), l’altra di potenza pari a 16,2 MW (Puccioni spa).

Dal punto di vista politico-amministrativo c’è da stigmatizzare e denunciare l’evidente contraddizione in cui persevera il Sindaco di Vasto, il quale, se da un lato s’inalbera dichiarando di “non accettare da nessuno lezioni di ambientalismo”, dall’altro fa spallucce, portando a giustificazione del suo atteggiamento rinunciatario l’impossibilità di un’azione di contrasto, così alimentando grande instabilità nella propria coalizione e scarsa determinazione politica a difesa del territorio.

Nel corso dei lavori, si è ribadito come il “Piano d’Area” rappresenti lo strumento più idoneo a dare regolamentazione a quella parte di territorio, in quanto esso consentirebbe di "individuare le giuste soluzioni per quei contesti territoriali che richiedono specifici, articolati e multidisciplinari approcci alla pianificazione". Infatti, all’interno della zona di Punta Penna, ricompresi in una superficie di pochi chilometri quadrati, insistono, contemporaneamente, realtà naturalistiche, industriali, commerciali e residenziali. Appare dunque importante che l’Amministrazione comunale definisca un “Piano d’Area comunale”, in variante al P.R.G., al fine di una più razionale utilizzazione e riorganizzazione.

Ma per l’intanto, anche se ci fosse una volontà politica in questa direzione, i due insediamenti previsti cominciano ad essere una realtà. Il primo già autorizzato, il secondo, con potenza elettrica prodotta ben più alta, in via di autorizzazione.

I sottoscritti Coordinatori esprimono preoccupazione e, conseguentemente, contrarietà alla nuova strategia d’insediamento nella zona industriale di Punta Penna.

Le contraddizioni storiche nell’utilizzo di quella parte del territorio comunale sono state fino ad ora ritenute tollerabili, giustificando la tipologia delle industrie lì allocate con una interpretazione benevola del principio di eco-sostenibilità, determinata da situazioni di fatto, dalle necessità proprie di un modello di sviluppo economico e dall’assenza decennale di pianificazione e programmazione razionali, anche in ordine agli effetti derivanti dalla contemporanea presenza dell’insieme di più realtà.

Quanto, oggi, si prospetta per l’area di Punta Penna va però ben oltre la tollerabilità a cui si faceva riferimento e determina, nella prospettiva e per il futuro, scelte affatto rispondenti alla vocazione di quel territorio, per nulla conformate al pubblico interesse e lesive dell’immagine propria di una città che vuol essere dedita all’accoglienza.

A queste conclusioni si è giunti nella considerazione dei seguenti fatti:

- la totale mancanza di strategia politico-amministrativa da parte degli enti preposti al governo del territorio,

- la prospettiva di ulteriori nuovi insediamenti, della medesima tipologia, per la produzione di energia elettrica;

- il fondato timore, per il futuro, della diversificazione e/o ampliamento della “materia prima” conferita agli impianti per la produzione di energia o della riconversione degli stessi (e la tecnica è quella dell’incenerimento);

- il saldo ambientale negativo tra risparmio energetico ottenuto ed energia consumata per il conferimento delle biomasse;

- lo scarso vantaggio economico riferibile all’interesse pubblico diffuso,

- la ben delineata e diversa vocazione dell’intera area territoriale interessata